Domenica 7 giugno 2026
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Frattini: prendere impronte digitali dei turisti che arrivano in Europa

U.E.
Notizia ·
I turisti americani o giapponesi in vacanza in Europa, cosi' come i lavoratori stagionali di Paesi terzi presto potrebbero essere obbligati a farsi prendere le impronte digitali per poter entrare nell'Ue. E' quanto prevede la proposta che sara' presentata domani dal vicepresidente della Commissione europea Franco Frattini per combattere l'immigrazione illegale. Lo ha confermato il suo portavoce Friso Roscam Abbing.
Il pacchetto in programma per domani e' composto da tre comunicazioni, ha spiegato il portavoce, una con le proposte per rafforzare l'attivita' e le operazioni di controllo dell'Agenzia europea per le frontiere Frontex. Una seconda comunicazione conterra' le proposte per coordinare meglio i controlli tra Stati membri e Frontex, avvalendosi delle piu' moderne tecnologie satellitari e informatiche. Nella terza comunicazione, infine, ha detto Roscam Abbing, "chiedermo che l'Ue introduca un sistema di entrata e uscita basato su dati biometrici, con o senza obbligo di visto, per tutte le persone che da Paesi terzi vogliono entrare nell'Ue".
Il sistema, che in alcuni casi potrebbe prevedere anche l'utilizzo della scansione computerizzata del viso o dell'iride, includera' anche la possibilita' di iscriversi volontariamente ad un database che grazie al controllo di uno dei dati biometrici permettera' al viaggiatore iscritto di entrare automaticamente evitando la trafila dei controlli.
Le voci su una simile proposta, che ricalca un sistema simile gia' in vigore negli Stati Uniti, hanno gia' sollevato le obiezioni di alcuni eurodeputati e associazioni, come Privacy International, preoccupati per una possibile schedatura dei cittadini non europei.
"I dati biometrici sono gli unici dati biometrici che abbiamo", ha spiegato il portavoce di Frattini, "perche' dobbiamo usare i passaporti con i timbri se abbiamo strumenti piu' utili?". Inoltre, ha ricordato Roscam Abbing, "i nuovi passaporti italiani dovrebbero gia' contenere, in base alle norme comunitarie, una foto segnaletica che permetta la scansione del viso". La proposta della Commissione dovrebbe entrare in vigore tra cinque o dieci anni, a secondo della reazione di Stati membri e Parlamento europeo.
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