Sabato 6 giugno 2026
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Frattini sui rumeni: e' colpa di Prodi

U.E.
Notizia ·
Non e' stato il governo Berlusconi, ma il governo Prodi ad aprire le porte agli immigrati rumeni.
Il vicepresidente della Commissione europea Franco Frattini respinge al mittente le accuse venute in questi giorni dalla maggioranza. Al tempo stesso avverte che "l'equazione rumeni uguali a criminali e' da respingere" e che ne' "la Commissione europea ne' i governi nazionali possono identificare un altro paese membro come fattore di criminalita'".
In un'intervista ad un quotidiano, il commissario europeo responsabile della giustizia, sicurezza e liberta', puntualizza che "nel 2004, il governo Berlusconi decise una moratoria per i nuovi dieci stati membri sugli ingressi per lavoro subordinato".
"Una volta insediato, il governo Prodi ha deciso di non reiterarla, mentre per Romania e Bulgaria, - sono ancora le parole di Frattini - entrate il primo gennaio 2007, ha previsto una moratoria con deroghe per tutti i lavori svolti da rumeni, svuotando cosi' il provvedimento".
Frattini riconosce tuttavia che, nel dicembre 2006, "il governo rumeno prese un impegno con il governo italiano che prevedeva una maggiore collaborazione ed una vigilanza sui propri delinquenti. Impegno violato dai rumeni, mentre il governo italiano, ai primi segnali di violazione, non ha sollecitato la puntuale applicazione dell'accordo."
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