Frattini: il trattato di Schengen preveda banca delle impronte digitali
A ventitreanni dalla prima firma dello storico accordo di Schengen sulla libera circolazione dei cittadini all'interno della comunita' europea necessita' un 'tagliando di revisione'. Lo ha detto il ministro degli esteri, Franco Frattini, nel corso di un'audizione al comitato Schengen, immigrazione e europol, sulle politiche internazionali in materia di immigrazione. 'E' maturo un tagliando del trattato di Schengen, per renderlo aggiornato alle esigenze di oggi', ha spiegato il titolare della Farnesina. Esigenze che riguardano ad esempio, 'i flussi terroristici, la commistione fra immigrazione e traffico di persone umane, i traffici della droga' che esigono un nuovo accordo 'piu' forte', in cui 'non ci sia separazione fra circuito della sicurezza e quello dei controlli migratori'. A questo riguardo Frattini ha rilanciato la proposta dell'istituzione di una banca dati degli ingressi e delle uscite, con dati biometrici e impronte digitali, per sapere, spiega il ministro, 'chi e' entrato nello spazio Schengen, da dove e per quanto tempo e' stato autorizzato'. Una misura che servirebbe per il controllo dei flussi migratori e per 'il rimpatrio di chi non ha titolo a stare'.
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