Fronte Polisario coinvolto in traffici droga. Marocco all'Onu
I rappresentanti del Marocco presso l'Onu hanno denunciato ieri la presenza di trafficanti di droga nella regione del Sahara al confine tra il proprio paese, la Mauritania e l'Algeria. I membri della terza commissione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, che si occupa degli Affari sociali, umanitari e culturali, hanno sentito le argomentazioni dei rappresentanti marocchini che hanno denunciato il coinvolgimento di elementi legati al gruppo separatista Fronte Polisario nel traffico di droga. Secondo quanto riporta l'agenzia di stampa marocchina "Map", il delegato del Marocco Omar Rabi, parlando nel corso del dibattito dedicato al controllo internazionale delle droghe, prevenzione del crimine e la giustizia penale, ha ricordato il recente smantellamento da parte della Direzione generale della sicurezza nazionale di un anello del narcotraffico internazionale con collegamenti ad elementi del separatismo saharawi.
Il diplomatico marocchino ha presentato i risultati dell'indagine che indicano che quattro elementi saharawi sono stati arrestati, tra cui il figlio del ministro dello Sviluppo della sedicente Repubblica democratica araba saharawi. Il blitz, avvenuto ad agosto nella zona di Guerguerat, ha portato al sequestro di 500 chilogrammi di droga che stavano per infiltrarsi nel sistema del confine orientale marocchino. "Questo dimostra il coinvolgimento di esponenti del Polisario nel traffico di droga", ha detto parlando ieri a Ginevra. Rabi ha inoltre evidenziato che i quattro sono stati arrestati nel quadro di una vasta rete internazionale di trafficanti di sostanze stupefacenti, organizzati in diversi canali specializzati tra il Marocco, la Mauritania (tramite la zona cuscinetto esistente tra i due paesi), il Mali e i campi profughi saharawi di Tindouf, nel sud dell'Algeria. "Questo ci permette di stabilire l'esistenza di legami provati tra trafficanti di droga e gruppi terroristici di quella zona", ha concluso.
Il diplomatico marocchino ha presentato i risultati dell'indagine che indicano che quattro elementi saharawi sono stati arrestati, tra cui il figlio del ministro dello Sviluppo della sedicente Repubblica democratica araba saharawi. Il blitz, avvenuto ad agosto nella zona di Guerguerat, ha portato al sequestro di 500 chilogrammi di droga che stavano per infiltrarsi nel sistema del confine orientale marocchino. "Questo dimostra il coinvolgimento di esponenti del Polisario nel traffico di droga", ha detto parlando ieri a Ginevra. Rabi ha inoltre evidenziato che i quattro sono stati arrestati nel quadro di una vasta rete internazionale di trafficanti di sostanze stupefacenti, organizzati in diversi canali specializzati tra il Marocco, la Mauritania (tramite la zona cuscinetto esistente tra i due paesi), il Mali e i campi profughi saharawi di Tindouf, nel sud dell'Algeria. "Questo ci permette di stabilire l'esistenza di legami provati tra trafficanti di droga e gruppi terroristici di quella zona", ha concluso.
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