Frontex lancia coordinamento sorveglianza delle frontiere marittime
L'agenzia europea per il controllo delle frontiere, Frontex, lancia oggi un primo sistema di coordinamento della sorveglianza delle frontiere marittime del Sud dell'Unione europea per cercare di fermare i flussi d'immigrazione illegali. Lo ha annunciato ieri il direttore generale dell'agenzia, Ilkka Laitinen.
'Cio' significa che le operazioni quotidiane di sorveglianza degli Stati membri (dell'area) saranno studiate e realizzate in modo sincronizzato', ha commentato Laitinen a un gruppo di giornalisti, secondo quanto riporta l'agenzia stampa francese Afp. 'E' la prima volta' che si realizza una simile iniziativa nell'Ue, ha aggiunto.
Battezzato rete di sorveglianze europea (Epn), il sistema si occupera' durante la sua prima fase delle attivita' di sorveglianza delle zone costiere del Mediterraneo e dell'Atlantico. In pratica, attraverso Epn si potranno gestire meglio le operazioni di controllo delle coste.
Per esempio, ha infatti spiegato Laitinen, le navi italiane non interverranno nello stesso giorno e nella stessa zona delle navi francesi, aumentando cosi' l'efficacia dei mezzi dedicati dagli Stati membri a queste operazioni.
'L'idea sembra molto semplice e ragionevole, ma la realta' e' lungi dall'essere cosi' semplice', ha detto Laitinen. Il direttore generale di Frontex ha infatti sottolineato che all'interno di alcuni stati membri, la responsabilita' del controllo delle frontiere a volte e' condivisa tra varie autorita' che comunicano difficilmente tra loro. Bisognera' 'lavorare molto per riunire le autorita' a livello nazionale', ha detto.
'Cio' significa che le operazioni quotidiane di sorveglianza degli Stati membri (dell'area) saranno studiate e realizzate in modo sincronizzato', ha commentato Laitinen a un gruppo di giornalisti, secondo quanto riporta l'agenzia stampa francese Afp. 'E' la prima volta' che si realizza una simile iniziativa nell'Ue, ha aggiunto.
Battezzato rete di sorveglianze europea (Epn), il sistema si occupera' durante la sua prima fase delle attivita' di sorveglianza delle zone costiere del Mediterraneo e dell'Atlantico. In pratica, attraverso Epn si potranno gestire meglio le operazioni di controllo delle coste.
Per esempio, ha infatti spiegato Laitinen, le navi italiane non interverranno nello stesso giorno e nella stessa zona delle navi francesi, aumentando cosi' l'efficacia dei mezzi dedicati dagli Stati membri a queste operazioni.
'L'idea sembra molto semplice e ragionevole, ma la realta' e' lungi dall'essere cosi' semplice', ha detto Laitinen. Il direttore generale di Frontex ha infatti sottolineato che all'interno di alcuni stati membri, la responsabilita' del controllo delle frontiere a volte e' condivisa tra varie autorita' che comunicano difficilmente tra loro. Bisognera' 'lavorare molto per riunire le autorita' a livello nazionale', ha detto.
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