Frontex (UE) ha respinto 6mila africani stremati e quasi morti di sete
E' bufera in Germania dopo la rivelazione della televisione pubblica Ard che lo scorso anno quasi 6mila clandestini sono stati respinti in Africa dall'Agenzia di frontiera dell'Ue, Frontex, mentre erano stremati e quasi morti di sete. Nella trasmissione "Report Mainz" della prima rete pubblica Ard, che va in onda questa sera, viene citato un rapporto delle organizzazioni umanitarie, in cui uno dei sopravvissuti ha descritto il respingimento compiuto da Frontex. "Avevamo ancora tre giorni di viaggio davanti a noi, ma non hanno voluto darci acqua. Hanno minacciato di distruggere il nostro barcone, se non avessimo immediatamente invertito la rotta". Il clandestino ha spiegato che lui e gli altri i profughi erano "quasi morti di sete e anche con cadaveri a bordo. Nonostante cio' siamo stati costretti a tornare in Senegal". Questo ed altri racconti di profughi sono stati confermati da organizzazioni umanitarie come Amnesty International, Pro Asyl e dal Servizio evangelico per lo Sviluppo. Il ministro dell'Interno tedesco, Wolfang Schaeuble (Cdu), responsabile per l'impiego dei poliziotti tedeschi nell'abito di Frontex, ha negato che i clandestini siano stati respinti in altro mare. "Chi si trova in condizioni di emergenza ed e' un profugo ha diritto all'accoglienza", ha spiegato il ministro, "e chi si trova in alto mare non viene respinto, poiche' valgono le norme della Convenzione di Ginevra". Schaeuble ha ribadito che i respingimenti in mare sono incompatibili con le norme legislative vigenti. "Cio' e' contro le regole", ha sottolineato il ministro. "Report Mainz" riferisce che, nel quadro dell'operazione di respingimento denominata "Hera 2008", 5.969 persone sono state intercettate in mare e rispedite in Africa. Schaeuble ha dichiarato di non essere a conoscenza di queste cifre, ma il vice capogruppo del Ppe al Parlamento europeo, Manfred Weber (Csu), ha obiettato che la realta' e' un'altra. "Abbiamo purtroppo notizia di respingimenti collettivi, senza un esame delle singole situazioni, cosa assolutamente incompatibile con il diritto europeo". Secondo l'esperto di diritto internazionale Hendrik Cremer, dell'Istituto tedesco per i Diritti umani, i diritti umani vengono "attualmente sistematicamente aggirati" da Frontex. Secondo l'esperto, esistono rapporti e "anche fatti provenienti da Frontex, che si verificano continuamente missioni (di respingimento, ndr) mediante navi, che respingono i barconi dei profughi". Secondo fonti delle Nazioni Unite, lo scorso anno 67mila persone hanno cercato di raggiungere l'Europa via mare. La Germania partecipa alla missione Frontex con propri poliziotti, elicotteri e con un sostegno finanziario. ADUC è indipendente
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