Fumigazioni piantagioni coca. Presidente Santos ordina sospensione
Il presidente colombiano Juan Manuel Santos ha ordinato, ieri 9 maggio, di sospendere la fumigazione aerea delle piantagioni di droga, in virtu' dell'allerta lanciato sui rischi sanitari dell'erbicida utilizzato.
“Chiedo ai funzionari del governo che fanno parte del Consiglio nazionale degli stupefacenti (CNE) di sospendere, a partire da una decisione da prendere in una loro prossima riunione (venerdi' 15 maggio), l'uso del glisofato nell'aspersione delle coltivazioni illecite”, ha annunciato il capo dello Stato. Che inoltre ha spiegato di aver preso la decisione dopo la raccomandazione fatta due settimane fa dal ministero della Sanita', che aveva proposto una moratoria.
Un erbicida cancerogeno
Una raccomandazione che aveva fatto seguito all'annuncio di marzo da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanita' (OMS), che ha classificato l'erbicida come “probabile cancerogeno”. Il glisofato e' essenzialmente presente sul mercato grazie alla commercializzazione da parte della multinazionale Monsanto. “Le raccomandazioni e gli studi giunti al ministero della Sanita', mostrano chiaramente che questo rischio esiste”, ha riconosciuto il presidente.
Il CNE, di cui fanno parte diversi ministeri de Governo, dovra' definire, prima del 1 Ottobre, una nuova tabella di marcia contro le coltivazioni illecite, rispetto a queste aspersioni.
“Voglio essere chiaro: che questo non sia interpretato come se noi intendessimo abbassare la guardia nella lotta contro il traffico di droga”, ha assicurato Santos.
Da lungo tempo primo produttore mondiale di cocaina con il Peru', che l'ha sorpassata, la Colombia fa ricorso da diversi decenni a queste aspersioni aeree contro i campi della foglia di coca, la pianta che serve alla fabbricazione di questa droga, e questo nell'ambito di un piano di lotta antidroga finanziato dagli Usa.
Le fumigazioni si sono concentrate soprattutto nel sud del Paese, dove la la guerriglia delle Forze Armate Rivoluzionarie di Colombia (Farc) sono accusate dalle autorita' di finanziare il traffico di droga. Le Farc stesse, di recente, avevano fatto appello perche' cessassero queste fumigazioni.
Questa iniziativa potrebbe, comunque, avere un risvolto diplomatico negativo verso gli Stati Uniti, che hanno fornito aerei e piloti per le fumigazioni e non vedono di buon occhio la fine di questo metodo.
“Chiedo ai funzionari del governo che fanno parte del Consiglio nazionale degli stupefacenti (CNE) di sospendere, a partire da una decisione da prendere in una loro prossima riunione (venerdi' 15 maggio), l'uso del glisofato nell'aspersione delle coltivazioni illecite”, ha annunciato il capo dello Stato. Che inoltre ha spiegato di aver preso la decisione dopo la raccomandazione fatta due settimane fa dal ministero della Sanita', che aveva proposto una moratoria.
Un erbicida cancerogeno
Una raccomandazione che aveva fatto seguito all'annuncio di marzo da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanita' (OMS), che ha classificato l'erbicida come “probabile cancerogeno”. Il glisofato e' essenzialmente presente sul mercato grazie alla commercializzazione da parte della multinazionale Monsanto. “Le raccomandazioni e gli studi giunti al ministero della Sanita', mostrano chiaramente che questo rischio esiste”, ha riconosciuto il presidente.
Il CNE, di cui fanno parte diversi ministeri de Governo, dovra' definire, prima del 1 Ottobre, una nuova tabella di marcia contro le coltivazioni illecite, rispetto a queste aspersioni.
“Voglio essere chiaro: che questo non sia interpretato come se noi intendessimo abbassare la guardia nella lotta contro il traffico di droga”, ha assicurato Santos.
Da lungo tempo primo produttore mondiale di cocaina con il Peru', che l'ha sorpassata, la Colombia fa ricorso da diversi decenni a queste aspersioni aeree contro i campi della foglia di coca, la pianta che serve alla fabbricazione di questa droga, e questo nell'ambito di un piano di lotta antidroga finanziato dagli Usa.
Le fumigazioni si sono concentrate soprattutto nel sud del Paese, dove la la guerriglia delle Forze Armate Rivoluzionarie di Colombia (Farc) sono accusate dalle autorita' di finanziare il traffico di droga. Le Farc stesse, di recente, avevano fatto appello perche' cessassero queste fumigazioni.
Questa iniziativa potrebbe, comunque, avere un risvolto diplomatico negativo verso gli Stati Uniti, che hanno fornito aerei e piloti per le fumigazioni e non vedono di buon occhio la fine di questo metodo.
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