Venerdì 5 giugno 2026
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Fumigazioni piantagioni coca. Stop definitivo

AMERICHE - COLOMBIA
Notizia ·
La Colombia ha deciso di dire stop a uno degli strumenti cari agli Usa: sulle piantagioni illegali di coca - da cui deriva la cocaina - aerei ad hoc non riverseranno più sostanze, come il glisofato, volte a eliminare o bloccare le coltivazioni stesse.
Il governo di Bogotà pone così fine a un programma in atto da oltre due decenni dicendo che l'irrorazione provoca il cancro.
Solo la settimana scorsa i funzionari americani avevano avvertito che la quantità di terreno usata per coltivare la coca in Colombia era cresciuta del 39% lo scorso anno a causa del venire meno dell'irrorazione di disinfestanti.
La decisione della Colombia su una pratica appoggiata dal presidente Juan Manuel Santos segue quanto sostenuto dall'Organizzazione mondiale della sanità, che a marzo disse che l'erbicida usato nella nazione e il più diffuso al mondo (il glifosato) probabilmente causa tumori negli esseri umani. Ma già prima il programma era oggetto di critiche per i possibili danni sulla popolazione rurale e l'ambiente (gli altri principali produttori di coca - Perù e Bolivia - non usano quella tecnica aerea). Eppure chi è a suo favore sostiene che, senza di essa, ci sarebbe l'esplosione della produzione di cocaina in favore dei trafficanti e di gruppi ribelli come le Forze Armate rivoluzionarie di Colombia (Farc). Inoltre, sostengono, lo sradicamento delle piante a mano implicherebbe l'invio di truppe e lavoratori in aree controllate dai trafficanti. 
Se la Corte Suprema colombiana aveva imposto uno stop al programma in caso di dubbi sulla salute, l'Agenzia per la protezione ambientale statunitense ha determinato che "c'è una carenza di prove" per dimostrare l'effetto cancerogeno della sostanza chimica. Per altro, la decisione di ieri del governo colombiano non tocca gli agricoltori di piantagioni legali, su cui possono continuare a usare la sostanza per uccidere l'erba infestante. Prima della decisione di Bogotà, gli Usa avevano fatto pressioni per la continuazione dell'iniziativa: l'ambasciatore americano nella capitale colombiana, Kevin Whitaker, aveva pubblicato un editoriale su uno dei principali quotidiani della nazione (El Tiempo) proprio a difesa del programma. Whitaker aveva però tranquillizzato dicendo che le relazioni diplomatiche con gli Usa non sarebbero colpite. Ora resta da vedere quale sarà l'impatto della decisione sui negoziati per la pace in corso tra Bogotà e Farc. Alcuni critici della decisione dicono che è venuto meno un elemento fondamentale che metteva pressione sul gruppo e che avrebbe potuto portare a un accordo per la deposizione delle armi.
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