Sabato 6 giugno 2026
Menu

Il futuro di Telecom Italia e della rete: Bernabe' incontra l'Agcom e chiede il supporto dei soci

U.E. - ITALIA
Notizia ·
L'amministratore delegato di Telecom, Franco Bernabe', oggi partecipa a una convegno a Roma sull'apertura della rete e poi ha in programma un'audizione di routine chiesta dall'Agcom (l'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni). In un momento delicato per l'azienda l'amministratore delegato chiama i soci e chiede il loro sostegno 'per realizzare un rilancio industriale del gruppo' mentre sul fronte della rete c'e' attesa per le considerazioni del Governo dopo che un sito ha reso pubblico l'intero rapporto del superconsulente Francesco Caio.
Bernabe' chiede 'spalle larghe' agli azionisti di Telco che da parte loro hanno piu' volte confermato la valenza strategica della partecipazione in Telecom e la sua natura di lungo periodo. Quando la holding ha visto la sua quota nel gruppo di tlc (pari al 24,5%) andare tutta in pegno alle banche, Intesa, Mediobanca, Generali e Telefonica (solo Sintonia si e' chiamata fuori) si sono impegnate formalmente a predisporre, se fosse stato necessario, un finanziamento da circa 250 milioni di euro.
Nella compagine azionaria pero' si registra ora qualche malumore e non solo per le svalutazioni che i soci hanno dovuto effettuare. A un anno e mezzo dall'arrivo del manager al vertice del gruppo si comincia a mettere sotto esame la gestione.
Bernabe' risponde alle critiche, in particolare a quelle sulla quotazione del titolo in Borsa, ai problemi in Argentina e alla perdita di quote di mercato di Tim, in un'intervista a Repubblica. La discesa del titolo, secondo l'ad e' in linea con gli indici, in America Latina i problemi sono stati ereditati dalla gestione precedente e per quanto riguarda la telefonia Bernebe' difende la strategia 'della qualita' e stabilita' dei prezzi che ha permesso di mantenere elevati margini di profitto'.
Sugli altri temi caldi, in particolare sull'ipotesi di una fusione con Telefonica e sul piano Caio per la banda larga, Bernabe' e' vago. Il manager, dopo che il gruppo ha smentito un progetto di fusione con gli spagnoli, sposta l'accento da quello che lui definisce 'un problema finanziario' alla necessita' di una 'collaborazione con obiettivi piu' ambiziosi', a una strategia industriale 'con spazi di sviluppo importanti'.
Bernabe' torna poi a chiedere di concentrare l'attenzione sulle strategie industriali. Questo porta il discorso sulla rete e sulle soluzioni proposte da Francesco Caio per la banda larga in Italia. 'Il piano lo dovra' fare il Governo - frena Bernabe' - e immagino che nei prossimi giorni l'esecutivo presentera' le sue conclusioni'.
Se si vuole portare il Paese in una posizione di leadership secondo l'analisi di Caio bisogna puntare, con un investimento di circa 10 miliardi di euro in 5 anni, a coprire 10 milioni di famiglie. Questo implicherebbe 'la creazione di un'azienda rete nazionale integrata (fibra e rame) costruita intorno alla struttura di rete Telecom, per valorizzare l'investimento pubblico ed evitare aiuti di Stato'. Se invece si vuole ridurre l'investimento pubblico (a 5,4 miliardi nei primi 4 anni) e non toccare la rete tradizionale di Telecom si riuscira' solo a 'non arretrare in Europa'. Dalle considerazioni tecniche di Caio bisogna passare alle scelta politiche e a breve si attende di conoscere la valutazione del Governo e le linee guida che l'esecutivo intendera' seguire.

ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →