Venerdì 5 giugno 2026
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Il futuro di Telecom Italia secondo Mediobanca

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Telecom merita una governance da vera public company, come i suoi maggiori concorrenti, con un consiglio di amministrazione indipendente da soci grandi e piccoli e le mani libere sulle strategie. Ne e' convita Mediobanca che attraverso il suo consigliere delegato Alberto Nagel fa intendere come la prima mossa dei nuovi azionisti, una volta chiuso il passaggio del gruppo di tlc da Pirelli a Telco (di cui Mediobanca fa parte), debba essere quella di rinnovare il board.
Sul fronte interno, secondo indiscrezioni di stampa, proseguono intanto le riflessioni in vista del riassetto della rete e i manager di Telecom sarebbero al lavoro su tre possibili soluzioni: separazione operativa, funzionale o societaria. Ipotesi che, frena invece la societa', 'non sono allo studio'.
In attesa dell'ultimo via libera, quello dell'Anatel, l' autorita' brasiliana per le telecomunicazioni, tutti gli altri fronti, comprese le nomine, restano nel frattempo in standby.
Per chiudere su Telecom 'e' necessario avere le autorizzazioni definitive', ha ribadito il consigliere delegato di Mediobanca Alberto Nagel presentando i conti dell'istituto. L'Anatel potrebbe mettere il dossier Telefonica-Telecom in agenda non prima di lunedi' 8 ottobre quando tutti e cinque i membri del Consiglio potranno essere presenti.
Quanto al consiglio di amministrazione di Telecom, e' in scadenza in primavera con la prossima assemblea sul bilancio ma, alla luce delle parole di Nagel, il rinnovo dei vertici dovrebbe a questo punto avere tempi stretti. 'Abbiamo promosso il consorzio che e' arrivato a un accordo con Pirelli come soluzione ponte per traghettare Telecom Italia a una nuova governance adatta a una public company. Quando l'operazione sara' chiusa collaboreremo con gli altri soci per una governance che preveda un board indipendente con mani libere sulle strategie', ha detto Nagel in conference call.
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