Sabato 6 giugno 2026
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Fvg. Lega Nord: si smetta subito di curare gli immigrati clandestini

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Non basta aver creato la figura del medico-spia, costretto a denunciare i pazienti 'clandestini'. Ora la Lega chiede la chiusura degli ambulatori che in Friuli Venezia Giulia assicurano assistenza sanitaria agli immigrati clandestini, ultimo baluardo del volontariato e dell'umanita'. La Lega Nord l'ha chiesto alla Regione Friuli Venezia Giulia e, se domani non arriveranno risposte certe in Consiglio Regionale, e' pronta a far intervenire le Procure della Repubblica perche' non vuole piu' ritardi e - sostiene - quelle strutture sono fuori legge.
A spingere il capogruppo regionale del Carroccio, Danilo Narduzzi, a un'iniziativa che non ha precedenti e' il reato di 'soggiorno illegale nel territorio dello Stato', da poco introdotto nel nostro ordinamento.
In un'interrogazione all'assessore regionale alla Sanita', Vladimir Kosic, che dovrebbe essere in discussione domani nel 'question time' del Consiglio regionale, Narduzzi sostiene che, dopo l'introduzione di questo reato, gli ambulatori per i clandestini sono 'in palese contrasto con lo spirito' della legge e, quindi, vanno chiusi.
In regione di questi ambulatori ce ne sono quattro, uno in ogni capoluogo di provincia. Sono gestiti dalla Caritas e dalle Aziende Sanitarie e in esse le prestazioni sanitarie vengono erogate in maniera anonima agli immigrati, anche irregolari, utilizzando un codice che riporta la sigla STP, che vuol dire 'straniero temporaneamente presente'. Nei giorni scorsi, le Aziende Ospedaliera e Sanitaria di Pordenone avevano gia' tentato di chiudere l'ambulatorio della citta', ma il sindaco, Sergio Bolzonello (Pd), si era opposto e aveva portato l'assessore Kosic a chiedere un parere all'Avvocatura della Regione sulla legittimita' o meno di queste strutture.
La Lega ora ha deciso di accelerare e dice di essere pronta a rivolgersi alle Procure per avere la risposta che non arriva dall'Avvocatura e dalla Regione.
L'iniziativa ha scatenato la polemica politica, con l'europarlamentare Debora Serracchiani, candidata alla segreterie regionale del Pd, che si dice pronta a ricorrere 'fino alla Corte dei Diritti dell'Uomo' pur di garantire i diritti fondamentali della persona. 'Non c'e' crociata leghista che tenga - avverte - da qui non si deroga e, se necessario, chiederemo l'apertura di una procedura di infrazione per violazione dei diritti umani'. 'Bisogna continuare a rimanere nella legalita' - taglia corto Bolzonello - e, in questo momento, la legge dice che gli ambulatori per gli immigrati irregolari non vanno chiusi perche' non c'e' una norma che ne prevede la chiusura'.
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