G8. I Cpt sono necessari anche in Italia
Il G8 di Mosca ha confermato che sull'immigrazione clandestina i paesi piu' sviluppati del mondo procederanno con gli stessi metodi fin qui seguiti, inasprendo in alcuni casi il blocco alle frontiere. La posizione espressa dalla Francia, che nell'ultimo anno ha promosso un giro di vite e ampliato i controlli e le verifiche, ha costretto il nostro paese ad uniformarsi e a ribadire che non fermera' la creazione di nuovi centri di permanenza temporanea, assicurando al contempo che quelli gia' esistenti saranno piu' vivibili, come quello di Lampedusa, dove lo Stato sta spendendo qualche decina di milioni di euro per farne uno del tutto nuovo, molto piu' grande, in una zona interna dell'isola. I ministri Clemente Mastella e Giuliano Amato che vi hanno partecipato congiuntamente e che sono in procinto di ripartire per Roma, spinti dalle forti pressioni di alcuni partiti della maggioranza -Rifondazione comunista e i Comunisti Unitarli in prima linea- e rimasti senza l'appoggio della Francia e men che meno della Germania, hanno dovuto ammettere che gli auspici sono una cosa la realta' e' purtroppo un'altra. Si faranno delle commissioni che studieranno il problema, ma il cpt non si tocca: e' l'unico strumento contro le invasioni e per tentare di scoprire chi e' l'immigrato senza documenti che arriva con la carrette del mare o attraverso le frontiere con la Croazia. "L'eliminazione dei cpt puo' essere solto una prospettiva", ha concluso Mastella.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti