Venerdì 5 giugno 2026
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Gb. Acceso il dibattito sul 'seme artificiale'

U.E. - GRAN BRETAGNA
Notizia ·
Si' o no al concepimento con seme artificiale? Al giorno d'oggi non e' ancora tecnicamente possibile ma in Gran Bretagna il dibattito gia' infuria. Nel giro di un decennio questa nuova, controversa forma di fecondazione dovrebbe essere disponibile e ai Comuni un gruppo di deputati di vari partiti con a capo il liberal-democratico Evan Harris si appresta a chiedere con un emendamento che venga autorizzata senza ulteriori indugi.
'Non c'e' alcuna buona ragione -ha spiegato Harris al domenicale 'Observer'- per negare quest'opzione a chi e' sopravvissuto al cancro e non puo' piu' avere figli. Dobbiamo fare questo miglioramento alla legge sulla fecondazione se vogliamo poter dire che la Gran Bretagna ha una regolamentazione razionale ed evolutiva'.
Attualmente in Gran Bretagna sono permesse le ricerche di laboratorio sullo sperma artificiale (partendo da cellule embrionali o da cellule staminali prelevate dal midollo osseo) ma oltre non si puo' andare e gli scienziati pensano che ci vorra' ancora una decina di anni prima della messa a punto di una tecnica utilizzabile a colpo sicuro sugli esseri umani.
Alcuni esperimenti sono gia' stati compiuti sui topi ma con risultati non del tutto positivi: grazie al seme artificiale si e' riusciti a mettere al mondo vivi sette piccoli roditori che sono pero' tutti morti poco dopo.
In effetti le ricerche non sono limitate al seme maschile: e' perfettamente ipotizzabile anche la creazione di ovuli femminili, partendo sempre da cellule embrionali o staminali.
In linea di massima il governo laburista capeggiato da Gordon Brown e' ben disposto nei confronti di chi crede che questa sara' la prossima frontiera della fecondazione artificiale. Dawn Primarolo, sottosegretario alla Sanita', ha detto che sta esaminando la questione e le appaiono 'potenti' le argomentazioni addotte a favore di questa tecnica da parte di numerosi deputati e scienziati.
Non saranno prese decisioni affrettate tenendo conto delle 'profonde questioni etiche sollevate' ma le sembra importante esplorare nuove strade, non foss'altro in risposta alla crescente scarsita' di seme donato per i concepimenti.
Con questo spirito di apertura il governo di Sua Maesta' vuole anche garantire al Regno Unito una posizione di primo piano nel lucroso campo delle ricerche genetiche ma non mancano -soprattutto tra i credenti- i detrattori che per ragioni deontologiche si oppongono agli 'esperimenti Frankenstein'.
A proposito della produzione artificiale di sperma e ovuli l'associazione 'Comment on Reproductive Ethics' grida ad esempio all''incesto supremo' in quanto teoricamente si potra' ricavare da una sola persona (non importa se maschio o femmina) tutto il necessario per il concepimento: 'Una persona -tuona l'associazione- potra' essere allo stesso tempo padre e madre di un bambino creato in provetta'.
Il liberal-democratico Harris ha comunque puntualizzato che l'emendamento da lui promosso (visto positivamente dalle associazioni dei medici) vieta in modo categorico la possibilita' di ricavare seme e ovuli da una stessa identica persona.

Un atteggiamento di 'grande cautela'. E' quello cui invita il ginecologo Carlo Flamigni, 'pioniere' delle tecniche di fecondazione assistita.
'La prospettiva di riuscire ad ottenere sperma che alcuni definiscono 'artificiale', ovvero partendo da cellule embrionali o da cellule staminali prelevate dal midollo osseo richiede un lavoro di ricerca molto complesso e penso sara' ancora necessario un tempo molto lungo, ben oltre dieci anni. Si tratta, cioe', di un progetto a lunghissima distanza e verso il quale e' necessaria grande prudenza'. Infatti, sottolinea l'esperto, 'gli esperimenti finora eseguiti su animali hanno portato a gravi malformazioni; Si tratta quindi di una tecnica da studiare attentamente'. Naturalmente, aggiunge Flamigni, 'sono d'accordo nel proseguire su questa linea di ricerca perche', se si dovesse riuscire, cio' significherebbe risolvere il problema della sterilita' umana, ma la strada e' lunga e molto difficile'.
Quanto al dibattito in Gran Bretagna, 'trovo strano che se ne discuta a livello politico, dato che siamo ancora solo all'inizio di una sperimentazione che si annuncia estremamente complessa. Prima di pensare se rendere o meno legale l'eventuale impiego di seme artificiale  bisognerebbe cioe' pensare a rendere tale prospettiva concreta'.
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