Gb. Associazione medici chiede divieto under 18 per film dove appaiono sigarette
I medici del Regno Unito chiedono che vengano vietati ai minori di 18 anni i film dove si fuma a tutto spiano: a loro giudizio si tratta di uno spettacolo che ha un influsso estremamente negativo sui giovani e li spinge verso il nefasto vizio della sigaretta. La censura - sottolinea l'Associazione Medica Britannica (BMA) - dovrebbe tener conto dei messaggi pro-fumo nelle pellicole cosi' come fa per le scene di sesso e di violenza e dovrebbe non farsi scrupoli a riservare al solo pubblico adulto le pellicole contenti 'messaggi positivi legati al fumo'. Le star con la sigaretta in bocca sullo schermo attirerebbero l'attenzione del pubblico esattamente quanto le scene di sesso o di violenza e 'giustificano, incoraggiano e rendono glamour' il vizio. La denuncia e' stata lanciata dal sindaco dei medici britannici durante la conferenza annuale della BMA, in corso ad Edimburgo. Un rapporto presentato per l'occasione alla conferenza dimostra come il cinema degli Anni Quaranta fosse ricco di scene di fumo, mentre nei decenni intercorsi fra gli Anni Cinquanta e i Novanta la presenza di sigarette nei film diminui' progressivamente. Negli ultimi anni pero' questa tendenza si e' invertita, specie ad opera di film cult per le giovani generazioni: il poster di 'Pulp Fiction' con Uma Thurman mentre fuma o la scena diWill Smith che in 'Man in Black' accende vittorioso un sigaro ne sono la vistosa conferma. Malgrado il divieto nei luoghi pubblici - scattato il 1 luglio 2007 - abbia ridimensionato in Gran Bretagna il numero dei fumatori, le percentuali sono ancora alte specie fra gli adolescenti. L'allarme infatti e' rivolto soprattutto a giovani e giovanissimi: secondo le statistiche l'11% dei 15enni ha gia' un debole per le sigarette mentre dai 15 ai 20 anni la percentuale rilevata e' del 20% cento fino ad arrivare al 31% nella fascia tra i 20 e i 24 anni d'eta'. 'Tenere lontani i bambini dal fumo e' una priorita' ed eliminare la tentazione alla radice e' un modo per farlo. Per fermare la piaga del fumo fra i minori stiamo valutando proposte e ricette, come la rimozione dei marchi da tutte le confezioni di sigarette o la restrizione alla vendita di macchine distributrici', e' stata la risposta del portavoce del Dipartimento della Salute alla proposta dei medici britannici. Al Governo la British Medical Association chiede anche l'introduzione di un regime di licenze per i venditori di sigarette, oltre all'imposizione di un prezzo minimo cosi' che finisca il tentativo di attirare i giovani consumatori proprio con l'offerta di bassi prezzi. ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti