Giovedì 4 giugno 2026
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Gb. Autorizzata donazione di ovuli per la ricerca

U.E. - GRAN BRETAGNA
Notizia ·
Un laboratorio di Newcastle, in Inghilterra, ha ottenuto l'autorizzazione a conservare gli ovuli donati da donne che si sottopongono a cure per la fertilità: grazie ad essi potrà condurre ricerche sulle cellule staminali e sulla clonazione terapeutica.
In cambio della donazione degli ovuli, le pazienti riceveranno un contributo per il costo della terapia da parte delle autorità responsabili del controllo delle tecniche di fertilizzazione umana ed embriologica. Finora solo gli embrioni non impiantati erano utilizzati per lo studio delle staminali; per questo i ricercatori avevano espresso la loro preoccupazione sulle reali possibilità di studio.
In questo modo, è l'opinione dei ricercatori britannici a Newcastle, la ricerca sulla clonazione terapeutica potrà subire un impulso positivo. Il direttore del centro ha garantito che fornirà costanti aggiornamenti sulla nuova procedura, al fine di rintuzzare critiche e preoccupazioni circa un'ipotetica induzione forzata alla donazione di ovuli a danno delle pazienti.

L'esperienza britannica preoccupa la senatrice Laura Allegrini (Alleanza Nazionale), che si domanda se in futuro anche in Italia gli ovuli saranno in vendita e si dice preoccupata dall'attuale maggioranza.
"Sembra che si parli di un qualunque prodotto e invece siamo dinanzi alla vita umana, come se la salute della donna non contasse e quindi essa venisse identificata meramente come una 'produttrice' di ovuli. Una considerazione aberrante che finora non riguarda la scena italiana poiché la legge 40 ha posto dei paletti ferrei, ma cosa succederà in futuro? Infatti la risoluzione sull'utilizzo delle cellule staminali embrionali approvata a Bruxelles e il comportamento dell'Unione, a partire dal ministro Mussi fino ai senatori cattolici Binetti, Bobba e Baio Dossi, fanno preoccupare".
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