Gb. Una banca dati con le informazioni genetiche di tutti i britannici
Fare analisi genetiche a tutti i neonati e creare una banca dati con le informazioni genetiche di tutta la popolazione, per sapere se c'e' una tendenza verso certe malattie genetiche e prevenirle. E' una delle misure proposte dal Governo britannico nel Libro Bianco, sul ruolo della genetica nel servizio nazionale della sanita'.
Il piano intitolato "La nostra eredita', il nostro futuro", prevede un investimento di 72 milioni di euro fino al 2006, per preparare un sistema pubblico sanitario per l'uso della genetica. Il ministro della Salute, John Reid, vorrebbe la Gran Bretagna capofila mondiale nella ricerca genetica.
La proposta della banca dati ha suscitato polemiche e dubbi, tanto da far intravedere un futuro di discriminazione genetica. Il ministro Reid chiarisce che l'analisi del Dna verra' realizzata solo dietro autorizzazione del paziente, e aggiunge: "riconosciamo che lo sviluppo della genetica ci pone di fronte a nuove sfide sociali ed etiche. Abbiamo bisogno di stare in guardia dalle potenziali conseguenze avverse". Anche il primo ministro Tony Blair si mostra cauto: "verranno sollevate una serie di questioni etiche. Ci sono grandi opportunita' ma anche alcuni rischi".
Il piano intitolato "La nostra eredita', il nostro futuro", prevede un investimento di 72 milioni di euro fino al 2006, per preparare un sistema pubblico sanitario per l'uso della genetica. Il ministro della Salute, John Reid, vorrebbe la Gran Bretagna capofila mondiale nella ricerca genetica.
La proposta della banca dati ha suscitato polemiche e dubbi, tanto da far intravedere un futuro di discriminazione genetica. Il ministro Reid chiarisce che l'analisi del Dna verra' realizzata solo dietro autorizzazione del paziente, e aggiunge: "riconosciamo che lo sviluppo della genetica ci pone di fronte a nuove sfide sociali ed etiche. Abbiamo bisogno di stare in guardia dalle potenziali conseguenze avverse". Anche il primo ministro Tony Blair si mostra cauto: "verranno sollevate una serie di questioni etiche. Ci sono grandi opportunita' ma anche alcuni rischi".
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