Gb. Blair: immigrati si integnino e accettino la tolleranza
Per Tony Blair, gli immigrati che arrivano nel Regno Unito hanno 'il dovere e la necessita' di integrarsi' nella societa' britannica, 'il cui multiculturalismo celebra la diversita', non la divisione, per consentire alla gente di vivere in armonia, nonostante le loro differenze'.
Durante una conferenza a Downing Street, il premier ha illustrato una serie di misure intese a contribuire alla formazione di una societa' di 'tolleranza, solidarieta' ed eguaglianza' (come regole piu' rigide come sul finanziamento di gruppi estremisti), e ha enfatizzato alcune idee che tutti i cittadini devono condividere: prima fra tutte, quella che tutti sono uguali e hanno i medesimi diritti, a prescindere da sesso o religione, e quindi rifiutare i matrimoni forzati o i pregiudizi religiosi contro le donne.
Il premier ha sottolineato che i problemi e l'attuale dibattito 'non vengono da un estremismo generalizzato, ma da una nuova e virulenta forma di ideologia associata con una minoranza della nostra comunita' musulmana. Non e' un problema che viene dai britannici di origine indu', afro-caraibica, cinese o polacca. E non e' un problema che riguarda la maggioranza della comunita' islamica'.
Blair ha poi ripetuto di essere d'accordo con la scuola che qualche settimana fa ha sospeso, e poi licenziato, l'insegnante islamica che non voleva scoprire il volto in classe, affermano che il velo sul viso e' 'un segno di separazione' che mette a disagio coloro che appartengono ad altre comunita'.
La conferenza era promossa dal Runnymede Trust, un'organizzazione che lavora per una Gran Bretagna multiculturale.
Durante una conferenza a Downing Street, il premier ha illustrato una serie di misure intese a contribuire alla formazione di una societa' di 'tolleranza, solidarieta' ed eguaglianza' (come regole piu' rigide come sul finanziamento di gruppi estremisti), e ha enfatizzato alcune idee che tutti i cittadini devono condividere: prima fra tutte, quella che tutti sono uguali e hanno i medesimi diritti, a prescindere da sesso o religione, e quindi rifiutare i matrimoni forzati o i pregiudizi religiosi contro le donne.
Il premier ha sottolineato che i problemi e l'attuale dibattito 'non vengono da un estremismo generalizzato, ma da una nuova e virulenta forma di ideologia associata con una minoranza della nostra comunita' musulmana. Non e' un problema che viene dai britannici di origine indu', afro-caraibica, cinese o polacca. E non e' un problema che riguarda la maggioranza della comunita' islamica'.
Blair ha poi ripetuto di essere d'accordo con la scuola che qualche settimana fa ha sospeso, e poi licenziato, l'insegnante islamica che non voleva scoprire il volto in classe, affermano che il velo sul viso e' 'un segno di separazione' che mette a disagio coloro che appartengono ad altre comunita'.
La conferenza era promossa dal Runnymede Trust, un'organizzazione che lavora per una Gran Bretagna multiculturale.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti