Gb. Blair propone nuova legge sull'immigrazione clandestina
La Gran Bretagna cerca di rendere meno porose le sue frontiere: il governo Blair ha presentato oggi un disegno di legge che, una volta approvato dal parlamento, permettera' un rafforzamento dei controlli in porti e aeroporti e dara' alla polizia di confine piu' potere d'intervento nella difficile lotta all'immigrazione clandestina.
Il 'Borders Bill' prevede la deportazione automatica degli stranieri che abbiamo commesso crimini gravi e siano condannati a pene detentive superiori ai 12 mesi.
Malgrado il primo ministro Tony Blair avesse propugnato una linea di intransigenza totale la proposta di legge oggi annunciata prevede una serie di esenzioni: la deportazione non sara' ad esempio automatica se sara' contraria ai diritti garantiti dalla convenzione europea dei diritti umani o a quella sui profughi o se riguardera' persone sotto i 18 anni d'eta'. In base al 'Borders Bill' l'esame delle richieste di asilo dovrebbe avvenire in tempi molto piu' rapidi mentre tutti gli stranieri extracomunitari residenti nel Regno Unito dovranno avere a partire dal 2008 una carta di identita' con i dati biometrici. Chi non si munira' di questo documento rischiera' una multa fino a mille sterline o la perdita del permesso di soggiorno.
Il governo Blair ha deciso il giro di vite nel tentativo di contenere la piaga dell'immigrazione illegale e di riacquistare un po' di credibilita'.
L'anno scorso Chearles Clarke era stato costretto alle dimissioni da ministro degli Interni dopo la scoperta che un migliaio di detenuti stranieri erano stati liberati senza che l'espulsione fosse presa in esame.
Il sottosegretario all'immigrazione Liam Byrne ha indicato oggi che il governo Blair ha esaminato l'opportunita' di una sanatoria per gli immigrati clandestini gia' installati nel Regno Uniti ma alla fine ha deciso per il no: 'Un'amnistia, una regolarizzazione o un approccio piu' morbido non farebbero che attrarre ancor piu' immigranti illegali'.
Il 'Borders Bill' prevede la deportazione automatica degli stranieri che abbiamo commesso crimini gravi e siano condannati a pene detentive superiori ai 12 mesi.
Malgrado il primo ministro Tony Blair avesse propugnato una linea di intransigenza totale la proposta di legge oggi annunciata prevede una serie di esenzioni: la deportazione non sara' ad esempio automatica se sara' contraria ai diritti garantiti dalla convenzione europea dei diritti umani o a quella sui profughi o se riguardera' persone sotto i 18 anni d'eta'. In base al 'Borders Bill' l'esame delle richieste di asilo dovrebbe avvenire in tempi molto piu' rapidi mentre tutti gli stranieri extracomunitari residenti nel Regno Unito dovranno avere a partire dal 2008 una carta di identita' con i dati biometrici. Chi non si munira' di questo documento rischiera' una multa fino a mille sterline o la perdita del permesso di soggiorno.
Il governo Blair ha deciso il giro di vite nel tentativo di contenere la piaga dell'immigrazione illegale e di riacquistare un po' di credibilita'.
L'anno scorso Chearles Clarke era stato costretto alle dimissioni da ministro degli Interni dopo la scoperta che un migliaio di detenuti stranieri erano stati liberati senza che l'espulsione fosse presa in esame.
Il sottosegretario all'immigrazione Liam Byrne ha indicato oggi che il governo Blair ha esaminato l'opportunita' di una sanatoria per gli immigrati clandestini gia' installati nel Regno Uniti ma alla fine ha deciso per il no: 'Un'amnistia, una regolarizzazione o un approccio piu' morbido non farebbero che attrarre ancor piu' immigranti illegali'.
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