Gb. British American Tobacco espande vendite sigarette a minori
Il gigante del tabacco 'British American Tobacco' (Bat) sta espandendo le sue vendite di sigarette alle giovani generazioni di Nigeria, Malawi e Mauritius, contravvenendo alle regole in materia di codice etico-pubblicitario introdotte nel 1999. Lo denuncia il sito online della Bbc riportando i risultati di un'indagine condotta dal programma 'This World' in onda dopodomani sul secondo canale tv e che accusa i pubblicitari senza scrupoli della compagnia britannica. Secondo quanto riporta l'uomo d'affari Duncan Bannatyne, al fine di accrescere le sue vendite di sigarette anche ai minori, la cui età non raggiunge spesso gli undici anni, la Bat impiegherebbe tattiche che eludono il divieto di reclamizzare le sigarette e che rilanciano l'immagine del fumo nonostante la messa in guardia da parte di molti medici dei Paesi in questione dove è stato rivelato un possibile aumento delle malattie legate alla sigarette. La Bat starebbe anche publicizzando la vendita di sigarette singole in modo da aggirare il possibile prezzo proibitivo del pacchetto intero ancora non accessibile a molti ragazzi.
Alle Mauritius, Bannatyne ha scoperto che la Bat ha fornito speciali contenitori a molti negozi in modo da favorire le vendite di sigarette singole, mentre in Nigeria le strade sono tappezzate da poster giganti che promuovono il fumo, pubblicizzando il prezzo di sigarette individuali. In Malawi, gli autori del programma della Bbc avrebbero anche trovato prove secondo le quali la compagnia londinese avrebbe sponsorizzato un evento musicale tenutosi in un luogo dove non sarebbero stati effettuati i dovuti controlli sull'età dei partecipanti e al quale avrebbero partecipato celebrità griffate con i marchi 'Embassy' e 'Pall Mall'. Il risultato del battage pubblicitario sembra essere un aumento delle vendite in Paesi nei quali meno del 10% della popolazione fa uso di sigarette e il fumo è ancora considerato come un tabú.
Secondo l'Organizzazione mondiale della Sanità, le morti legate al fumo in Africa ammonterebbero a centomila, un numero che potrebbe raddoppiare nei prossimi venti anni.
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