Venerdì 5 giugno 2026
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Gb. La cannabis contro la schizofrenia e la depressione bipolare

Notizia ·
Per una recente ricerca dell'universita' di Newcastle, la cannabis potrebbe alleviare i sintomi della schizofrenia e della depressione bipolare.
Mentre altre ricerche hanno confermato i danni causati dal consumo prolungato nel tempo della cannabis, in questa i ricercatori sono arrivati alla conclusione che essa, in dosi prescritte, potrebbe essere d'aiuto contro gli attacchi maniacali.
La dottoressa Heather Ashton, a capo della ricerca condotta dal dipartimento di psichiatria dell'universita', ha dichiarato che il consumo terapeutico della sostanza e' alquanto differente da quello ricreativo, costante. "Ci sono delle qualita' nella cannabis che possono essere utili per alcune forme di malattie mentali, ma non sono necessarie dosi abbondanti".
La Ashton, che non e' una sostenitrice del fumo ricreativo della sostanza ammette, pero', che i cannabinoidi possano essere utilizzati sotto forma di spray o somministrati sotto la lingua. In determinate dosi possono avere effetto di sedativo, antipsicotico e antidepressivo.
Il THC e' la causa dell'euforia provocata dalla sostanza e il CBD e' quello che produce effetti calmanti, e per questo il team della Ashton vuole studiare gli effetti della combinazione di queste due sostanze chimiche.
"E' un dato certo che persone affette da depressione bipolare che la consumino sporadicamente dichiarino un sollievo dai sintomi depressivi e dalle manie. Spesso i regolari farmaci antipsicotici sono inutili per alcuni pazienti. Abbiamo pensato di fare provare una composizione dei due cannabinoidi ad alcuni pazienti, non regolarmente come una medicina, ma come un tentativo extra, un di piu'".
Il dipartimento e' ora alla ricerca di fondi per iniziare gli esperimenti clinici da fare con colleghi nord americani.
"Tutti concordiamo che grandi quantita' di cannabis, specialmente per i giovani, provochino malattie mentali. E' diverso che usare la sostanza per fini terapeutici, in tal caso parliamo di basse dosi somministrate con uno spray", ha concluso la Ashton.
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