Gb. Cannabis: la polizia fa di testa propria
Le forze di polizia dell'Inghilterra e del Galles hanno criticato la nuova politica del Governo sulla cannabis (riclassificazione in fascia C, al livello di alcuni farmaci), e sembra che all'interno della polizia ci sia, al momento, molta confusione, mista ad un approccio "ideologico" alla questione. Mentre la Metropolitan Police di Londra non ha avuto problemi nello sperimentare la linea "ultrasoft" del ministro degli Interni David Blunkett in materia (anzi, per certi versi l'ha portata avanti), in altre zone del Paese, il nuovo approccio suona un po' come un anatema, e molti capi di polizia hanno dichiarato che disattenderanno qualsiasi "raccomandazione" in materia da parte del ministro, e continueranno ad arrestare chi viene trovato in possesso di cannabis (la "riclassificazione" lascia infatti un potere discrezionale alle forze di polizia, ma le raccomandazioni dell'Home Office sono quelle di non arrestare i possessori di cannabis ma di concentrarsi sul traffico e sulle droghe pesanti). Il risultato di queste diverse interpretazioni della legge potrebbe essere una situazione nella quale la polizia si comporta in modo diametralmente opposto da un distretto di polizia all'altro.
Per ovviare a questo la Association of Chief Police Officers sta creando un gruppo di lavoro per cercare di uniformare le linee di comportamento per le polizie di Galles e Inghilterra.
Per ovviare a questo la Association of Chief Police Officers sta creando un gruppo di lavoro per cercare di uniformare le linee di comportamento per le polizie di Galles e Inghilterra.
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