Giovedì 4 giugno 2026
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Gb. Cinque anni fa moriva Dolly

U.E. - GRAN BRETAGNA
Notizia ·
La pecora piu' famosa del mondo per essere stata il primo clone di un mammifero, Dolly, e' morta solo cinque anni fa, ma da allora la ricerca ha fatto grandi passi in avanti. Da allora la stessa tecnica, perfezionata, ha permesso di ottenere cloni di molte specie, da animali da laboratorio a quelli da allevamento e di compagnia. L'ultima frontiera sono le chimere, piu' correttamente 'cibridi', embrioni ottenuti trasferendo la cellula di una specie nell'ovulo di un'altra privato del nucleo.
L'ESPERIMENTO - E' stato condotto nell'istituto Roslin di Edimburgo dal gruppo coordinato da Keith Campbell e Ian Wilmut.
Da una pecora di razza Finn Dorse e' stata prelevata una cellula dalla ghiandola mammaria e il suo nucleo e' stato trasferito nell'ovulo di una pecora di razza Scottish Blackface, privato del nucleo. L'embrione cosi' ottenuto e' stato trasferito nell'utero di una terza pecora. Prima di arrivare a Dolly sono state trasferite ben 277 cellule somatiche in altrettanti ovociti. Solo in 29 casi si sono ottenuti embrioni, trasferiti nell'utero di 13 pecore, con un solo successo.
LA RIVOLUZIONE DI DOLLY - Nata il 5 luglio 1996, Dolly e' stata il primo successo della tecnica della clonazione e come tale la sua nascita venne annunciata nel febbraio 1997 dalla rivista Nature. Ha segnato una rivoluzione scientifica, dimostrando che, contrariamente a quanto si credeva, lo sviluppo di una cellula non e' irreversibile ma che una cellula specializzata puo' riprogrammare il suo patrimonio genetico e tornare ad essere indifferenziata, ossia una cellula staminale capace di svilupparsi di nuovo, dando origine a un embrione o a cellule di tessuti diversi.
LA FATTORIA DEI CLONI - Il primo animale ad essere clonato dopo Dolly e' stato il topo, per il particolare interesse che ha nella ricerca. All'inizio ottenere un successo era davvero difficile, ma la tecnica e' stata progressivamente affinata.
Oggi la fattoria dei cloni comprende 16 specie di mammiferi fra topi, asini e cavalli, maiali geneticamente modificati, animali selvatici come il muflone, mucche e capre, ratti e lupi, e poi animali da compagnia come gatti e cani.
LE DOMANDE APERTE - Nonostante i successi, ancora non si conoscono i fattori che influenzano la riprogrammazione cellulare e meno del 10% degli embrioni ottenuti con il trasferimento nucleare trasferiti in utero completa lo sviluppo.
LO ZOO DEI CIBRIDI - Una delle possibili vie per saperne di piu'sono i cibridi, ossia ibridi per citoplasma: embrioni ottenuti trasferendo la cellula di una specie nell'ovulo di un'altra specie privato del nucleo (ma non del citoplasma).
Finora ne sono stati ottenuti 33 in laboratori di tutto il mondo, dagli Stati Uniti al Giappone, alla Cina. Alcuni con cellule di animali minacciati di estinzione, come il panda e il gaur, altri con cellule di balena e umane.In quest'ultimo caso, l'obiettivo e' avere a disposizione linee di cellule a scopo di ricerca, per studiare malattie neurodegenerative. (Ansa)
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