Gb. Condannati due europarlamentari per disobbedienza civile sulla cannabis
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"Comportamento irresponsabile", cosi' il giudice Stuart Fish, della Crown Court di Manchester, ha definito quello dei due europarlamentari, il radicale italiano Marco Cappato e il liberaldemocratico britannico Chris Davies, che nel dicembre dello scorso anno avevano fatto due disobbedienze civili consegnandosi alla Stazione di Polizia di Stockport, Manchester, dichiarandosi in possesso di cannabis.
L'udienza di oggi si e' aperta con il procuratore che ha ricordato le due azioni, sono seguite le arringhe dei difensori per spiegarne le ragioni. E poco dopo mezzogiorno e' arrivata la sentenza di condanna, durissima, non tanto nella pena comminata, ma nella valutazione del comportamento di disobbedienza civile. Il giudice Fish, infatti, dopo aver riconosciuto ai due imputati di aver ammesso la loro colpevolezza, ha precisato che trattandosi di europarlamentari il loro "comportamento era altamente irresponsabile". Come deputati eletti altri strumenti sarebbero stati piu' idonei per contestare una legge, in particolare il giudice ha fatto riferimento all'utilizzo dei mezzi di informazione. "La scelta di un metodo provocatorio" -ha contestato il giudice- e' stata irresponsabile, visto che "il ruolo di eletti impone il rispetto delle leggi". E come se non bastasse "avete fatto perdere tempo alla Polizia e alla Giustizia". La condanna e' stata di 100 sterline, convertibili in 7 giorni di carcere, piu' le spese processuali (piu' di 3 mila sterline per Davies e piu' di 2 mila sterline per Cappato), che in questo caso sono state stabilite particolarmente elevate comprendendo anche le spese della Polizia che aveva dovuto fermare i due parlamentari.
La risposta alla sentenza e' avvenuta fuori dall'aula. Marco Cappato ha tenuto a sottolineare che non era nelle loro intenzioni vedersi riconosciuto "il diritto alla disobbedienza civile", ma mettere sotto accusa una legge in un contesto politico in cui lo stesso Home Secretary britannico aveva preannunciato delle modifiche. Modifiche che mai sono arrivate, visto che attualmente il semplice possesso di cannabis puo' portare all'arresto fino a due anni. In merito al rilievo del giudice sul mancato uso dei mezzi di informazione, Cappato ha sottolineato che e' vero che esistono numerosi studi, alcuni anche pubblicati, che confermano la non pericolosita' della cannabis, ma la realta' e' quella di un dibattito politico "bloccato", mentre migliaia di persone "intasano Polizia e aule del Tribunale: piccoli casi che si trasformano in tragedie personali". E anche Chris Davies ha risposto all'accusa di aver fatto perdere del tempo alle autorita': "l'obbiettivo era quello di attirare l'attenzione pubblica su queste leggi", e sarebbe proprio "il cambiamento di questa legge che farebbe perdere meno tempo alle stazioni di Polizia e ai Tribunali".