Lunedì 8 giugno 2026
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Gb. Dal grasso staminali per riparare i nervi

U.E. - GRAN BRETAGNA
Notizia ·
Nuovi nervi per riparare lesioni potrebbero essere ricostruiti a partire da cellule staminali del tessuto adiposo e impiantati, infilandoli in un 'tubo' di materiale biodegradabile, a ridosso di nervi periferici danneggiati per riattaccare il collegamento nervoso reciso in seguito a incidenti o interventi chirurgici.
Ci stanno lavorando scienziati della Manchester University in Gran Bretagna che dicono che nel giro di 5 anni potrebbero cominciare le prime applicazioni nell'uomo.
'Queste ricerche -ha detto Giorgio Terenghi, direttore del Centro per la Rigenerazione Tissutale dell'ateneo britannico dove si stanno svolgendo gli esperimenti per ora su topi- costituiscono un avanzamento davvero entusiasmante che migliorera' la vita di molti pazienti reduci da lesioni di vario tipo'.
Annunciati da BBC online, i primi risultati su animali sono stati riportati sulla rivista Experimental Neurology.
Le lesioni ai nervi periferici (quelli per esempio che ci permettono di avvertire stimoli di vario tipo come il caldo, il dolore, sensazioni tattili) sono piuttosto comuni e oggi difficilmente riparabili anche se talvolta si tenta la riparazione ricorrendo a nervi prelevati da altre parti del corpo del paziente, ma con risultati tutt'altro che ottimali.
Per ora gli esperti hanno prelevato cellule staminali adulte dal tessuto adiposo del topo e le hanno trasformate in cellule nervose, ma si dicono ottimisti sui tempi per arrivare all'uomo.
Il prossimo passo, dicono, sara' fare lo stesso con staminali umane e poi indurle a modellare un nuovo nervo lasciandole crescere all'interno di un 'tubo' biodegradabile. Ed e' attraverso l'inserimento di questo tubo contenente i nuovi nervi che gli esperti contano di effettuare la riparazione, virtualmente possibile, dicono, in qualsiasi parte del corpo.
'Le cellule staminali adulte da noi usate -ha dichiarato Paul Kingham che dirige gli esperimenti- hanno elevate potenzialita' per future applicazioni cliniche, inizialmente per pazienti reduci da lesioni di nervi di braccia e gambe'.
Il trattamento, conclude, potrebbe divenire disponibile nel giro di 4-5 anni, non appena il tubo biodegradabile per crescere e impiantare i nuovi nervi sara' testato.
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