Gb. La difficile situazione nell'Irlanda del Nord per la distribuzione del metadone
Non un medico dell'Irlanda del Nord e' qualificato per la prescrizione del metadone, il farmaco sostitutivo dell'eroina che viene somministrato ai tossicodipendenti per evitare che rischino gli effetti potenzialmente-letali di questa droga.
E ancora non si e' trovata una valida alternativa per chi fa uso di droghe della "Classe A", in citta' come Dublino, Glasgow e Edinburgo. Per cui i medici generici dell'Irlanda del Nord fanno le prescrizioni assumendosi il "rischio professionale".
Secondo alcune stime ci sarebbero una ventina di medici in grado di fare queste prescrizioni, rispetto ad una altrettanto stima di 1.000 persone dipendenti da questa droga.
Anche se, ufficialmente, ogni citta' della Gran Bretagna dovrebbe essere organizzata per rispondere a questa domanda, nell'Irlanda del Nord non si e' riusciti a tenere il passo con questo grave problema, tant'e' che solo ora le autorita' si sono rese conto che questa terapia sostitutiva puo' esser riconosciuta come un'alternativa a tutti gli effetti. Nell'agenda dei medici e dei farmacisti solo ora c'e' anche questa scadenza.
Si stima che la massima concentrazione di tossicodipendenti sia nella zona di Ballymena, e i medici generici si stanno specializzando sulla materia, cercando disperatamente di acquisire le dovute conoscenze mediche e i relativi finanziamenti.
Terry Magowan e' uno di questi medici locali che prescrive il metadone in specifiche circostanze, e si sta ponendo una serie di domande rispetto a questa grande responsabilita': "Ho deciso, cosi' come indicato dal responsabile di zona dei medici generici, di non avere piu' di due pazienti, ma riesco a fare facilmente prescrizioni per almeno 12. Si tratta di pazienti relativamente giovani che fanno uso di droghe per via endovenosa. Molti di essi sono altamente vulnerabili e potrebbero trarre un certo beneficio da un programma controllato di somministrazione di metadone". Il dr Magowan, in quanto collaboratore dell'ospedale, sta dietro anche a pazienti che soffrono di altre dipendenze.
L'esperienza del nostro dottore, lo porta a dire che quanto si sta facendo nell'Irlanda del Nord, purtroppo, non risponde propriamente a cio' che succede sul territorio. "I tempi per le discussioni e i dibattiti sono finiti". "C'e' un grande numero di tossicodipendenti che non si iscrive ai programmi di trattamenti sostitutivi. Per cui e' necessaria una immediata iniziativa in questo senso".
E ancora non si e' trovata una valida alternativa per chi fa uso di droghe della "Classe A", in citta' come Dublino, Glasgow e Edinburgo. Per cui i medici generici dell'Irlanda del Nord fanno le prescrizioni assumendosi il "rischio professionale".
Secondo alcune stime ci sarebbero una ventina di medici in grado di fare queste prescrizioni, rispetto ad una altrettanto stima di 1.000 persone dipendenti da questa droga.
Anche se, ufficialmente, ogni citta' della Gran Bretagna dovrebbe essere organizzata per rispondere a questa domanda, nell'Irlanda del Nord non si e' riusciti a tenere il passo con questo grave problema, tant'e' che solo ora le autorita' si sono rese conto che questa terapia sostitutiva puo' esser riconosciuta come un'alternativa a tutti gli effetti. Nell'agenda dei medici e dei farmacisti solo ora c'e' anche questa scadenza.
Si stima che la massima concentrazione di tossicodipendenti sia nella zona di Ballymena, e i medici generici si stanno specializzando sulla materia, cercando disperatamente di acquisire le dovute conoscenze mediche e i relativi finanziamenti.
Terry Magowan e' uno di questi medici locali che prescrive il metadone in specifiche circostanze, e si sta ponendo una serie di domande rispetto a questa grande responsabilita': "Ho deciso, cosi' come indicato dal responsabile di zona dei medici generici, di non avere piu' di due pazienti, ma riesco a fare facilmente prescrizioni per almeno 12. Si tratta di pazienti relativamente giovani che fanno uso di droghe per via endovenosa. Molti di essi sono altamente vulnerabili e potrebbero trarre un certo beneficio da un programma controllato di somministrazione di metadone". Il dr Magowan, in quanto collaboratore dell'ospedale, sta dietro anche a pazienti che soffrono di altre dipendenze.
L'esperienza del nostro dottore, lo porta a dire che quanto si sta facendo nell'Irlanda del Nord, purtroppo, non risponde propriamente a cio' che succede sul territorio. "I tempi per le discussioni e i dibattiti sono finiti". "C'e' un grande numero di tossicodipendenti che non si iscrive ai programmi di trattamenti sostitutivi. Per cui e' necessaria una immediata iniziativa in questo senso".
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