Giovedì 11 giugno 2026
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Gb. Donazione di ovuli per test medici: via libera legislativo

U.E. - GRAN BRETAGNA
Notizia ·
La Gran Bretagna da' il via libera alla donazione di ovuli per esperimenti di clonazione di embrioni volti a trovare cure per malattie come diabete o morbo di Alzheimer tramite l'uso di cellule staminali embrionali, grazie alla decisione dell'autorita' che regola le terapie per la fertilita', Hfea. Per la prima volta, ovuli verranno donati da donne che non si sottopongono alla fecondazione in vitro. L'Authority ritiene che questo via libera servira' ad aumentare il numero delle donazioni, cruciali per gli esperimenti di clonazione di embrione e la raccolta di cellule staminali. La clonazione terapeutica prevede l'iniezione di un nucleo di cellula adulta in un ovulo dal quale e' stato tolto il dna. Le cellule staminali embrionali che ne risultano saranno geneticamente identiche a quelle della persona che ha donato la cellula adulta, e potranno quindi essere trapiantate sul soggetto, in future cure contro malattie oggi incurabili, senza pericoli di rigetto.
"Una decisione gravissima, priva di ogni giustificazione scientifica, etica e sociale", commenta il prof. Roberto Colombo, direttore del Laboratorio di Biologia Molecolare e Genetica Umana dell'Universita' Cattolica del Sacro Cuore di Milano. "La notizia suscita sdegno e riprovazione in tutti coloro che hanno a cuore la vita di tutto l'uomo e di ogni uomo, in ogni circostanza della sua esistenza". "Scientificamente, il ricorso alla clonazione e distruzione di embrioni non e' l'unica via che puo' portare alla terapia cellulare, e dunque non vi e' un caso di assoluta necessita' o urgenza biomedica che giustifichi anche solo empiricamente questi esperimenti. Eticamente, il solo fatto che questa procedura comporti sempre la distruzione di esseri umani all'inizio della loro vita individuale dovrebbe indurre i ricercatori ad astenersi da simili tentativi, che nessuna coscienza retta puo' giustificare". "Socialmente, la persona della donna ed il suo corpo vengono strumentalizzati, finalizzandoli ad uno scopo biotecnologico, non senza gravi rischi per la salute delle stesse donatrici: cio' viola la pari dignita' personale e sociale di tutte le donne, donatrici e non donatrici, che hanno diritto alla medesima tutela della loro salute ed integrita' fisica".
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