Gb. Droga e prostituzione nelle statistiche ufficiali?
Quanto spendono i britannici per i loro incontri a luci rosse? E per l'acquisto di droga? Probabilmente, il Governo non lo sapra' mai, ma ha comunque provato a scoprirlo: per la prima volta nella sua storia, l'Office for National Statistics (Ons) ha chiesto ai cittadini quanto pesano sui bilanci familiari i costi delle prostitute e delle sostanze stupefacenti illegali.
Queste due voci, infatti, sono finite nel rapporto annuale sulle abitudini di spesa delle famiglie realizzato ogni anno dall'Ons, lo stesso organismo governativo che ogni mese comunica al Paese l'andamento dell'inflazione.
Un portavoce dell'Ons ha tenuto a sottolineare che l'idea non e' stata del Cancelliere dello Scacchiere Gordon Brown o del Governatore della Banca d'Inghilterra, Edward George. Piu' semplicemente, ha spiegato, l'iniziativa nasce da un nuovo regolamento europeo che obbliga i Paesi Ue ad estendere le rispettive ricerche in questo settore ad aree normalmente off limits per gli esperti di statistica.
In ogni caso, la curiosita' dell'Ons non e' stata soddisfatta. Sul totale di 7.473 nuclei familiari intervistati, solo 46 hanno ammesso di aver effettuato spese sotto la voce "altri compensi professionali", quella cioe' che include anche le prostitute. E questa voce, come del resto quella relativa alle cosiddette "spese per narcotici", non entrera' mai nel paniere dell'inflazione britannico.
"Oltre al fatto che ha risposto a questa domanda un numero di famiglie non significativo dal punto di vista statistico -ha commentato divertito il portavoce dell'Ons- ci sarebbe anche la difficolta' di rilevare ogni mese l'andamento dei prezzi".
Queste due voci, infatti, sono finite nel rapporto annuale sulle abitudini di spesa delle famiglie realizzato ogni anno dall'Ons, lo stesso organismo governativo che ogni mese comunica al Paese l'andamento dell'inflazione.
Un portavoce dell'Ons ha tenuto a sottolineare che l'idea non e' stata del Cancelliere dello Scacchiere Gordon Brown o del Governatore della Banca d'Inghilterra, Edward George. Piu' semplicemente, ha spiegato, l'iniziativa nasce da un nuovo regolamento europeo che obbliga i Paesi Ue ad estendere le rispettive ricerche in questo settore ad aree normalmente off limits per gli esperti di statistica.
In ogni caso, la curiosita' dell'Ons non e' stata soddisfatta. Sul totale di 7.473 nuclei familiari intervistati, solo 46 hanno ammesso di aver effettuato spese sotto la voce "altri compensi professionali", quella cioe' che include anche le prostitute. E questa voce, come del resto quella relativa alle cosiddette "spese per narcotici", non entrera' mai nel paniere dell'inflazione britannico.
"Oltre al fatto che ha risposto a questa domanda un numero di famiglie non significativo dal punto di vista statistico -ha commentato divertito il portavoce dell'Ons- ci sarebbe anche la difficolta' di rilevare ogni mese l'andamento dei prezzi".
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