Venerdì 5 giugno 2026
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Gb. Fa discutere la creazione di sperma dalle cellule del midollo

U.E. - GRAN BRETAGNA
Notizia ·
Anche le donne e gli uomini infertili potrebbero essere in grado di produrre sperma, sintetico, realizzato dalle cellule del midollo spinale: lo afferma uno studio dell'università di Newcastle upon Thyne, in Inghilterra.
Lo studio dimostra che è possibile riprodurre cellule spermatiche rudimentali da cellule staminali create dal tessuto midollare degli uomini; i ricercatori di Newcastle chiedono il permesso alla Commissione etica di proseguire la sperimentazione e scoprire se è possibile ottenere lo stesso tipo di cellule anche dal midollo delle donne. Uno sviluppo scientifico che darebbe nuove possibilità di procreare non solo agli uomini infertili, ma anche alle donne senza l'ausilio di un uomo: in particolare alle coppie lesbiche, osserva oggi il quotidiano britannico Independent che dà notizia della ricerca, pubblicata dall'almanacco "Reproduction: Gamete Biology".
"Teoricamente è possibile" dice il professor Karim Nayernia dell'università di Newcastle. "Il problema è verificare se le cellule create funzionano. Non penso ci siano barriere etiche, se la procedura è sicura: stiamo chiedendo l'autorizzazione. Adesso ci stiano preparando ad usare le banche delle cellule midollari di Newcastle: ci servono le autorizzazioni del donatore del midollo, della Commissione etica e dell'ospedale".
Barriere etiche chissà, ma barriere culturali ce ne sono senz'altro, tanto più che le cellule spermatiche eventualmente create da midollo femminile potrebbero creare solo femmine, perchè manca alle donne il cromosoma Y. Si apre la visione -benedetta o maledetta a seconda dei punti di vista- di un mondo di sole donne da cui gli uomini potrebbero scomparire senza mettere a rischio la sopravvivenza della specie. Magari una specie diversa da quella che conosciamo. Roba da fantascienza, o forse da rivoluzione.
Secondo la ricerca, le cellule del midollo maschile possono dare luogo a cellule staminali del tipo che poi si sviluppa in cellule spermatiche. Comunque, le cellule spermatiche sviluppate sinteticamente dovranno essere fatte crescere e testate in laboratorio per vedere se riescono a penetrare nell'ovulo di un criceto femmina (è il test standard di fertilità). La ricerca dovrebbe prendere da tre a cinque anni secondo il professor Nayernia, che l'anno scorso portò i ricercatori dell'università di Gottinga in Germania a produrre cellule spermatiche efficaci da cellule staminali dei topi: ne nacquero sette topi vivi.
Obbiettivo immediato della ricerca è scoprire se anche dal midollo femminile si possono ottenere cellule spermatiche; obbiettivo finale, scoprire se queste cellule staminali secondarie possono sviluppare altri tessuti corporei utili.

"Ottenere spermatozoi ma anche ovociti a partire da cellule staminali è un'idea che sperimentalmente potrebbe funzionare ma arrivare all'applicazione clinica è tutta una cosa diversa". Carlo Flamigni, professore di Ginecologia all'università di Bologna, uno dei maggiori esperti italiani di problemi di fertilità, attende conferme, verifiche sui risultati dello studio dell'università di Newcastle.
"Occorre tenere presente che tentativi abbastanza simili come quelli per esempio dell'aploidizzazione -tecnica basata sul trasferimento nucleare in un ovocito privato del nucleo con una tecnica simile a quella della clonazione- sono falliti", ricorda Flamigni aggiungendo che "la quasi totalità degli esperimenti fatti con le cellule staminali adulte non è stata confermata".
Per quanto riguarda lo scenario rivoluzionario della riproduzione partenogenetica, con le donne che potrebbero procreare senza lo sperma maschile, spiega il professor Flamigni, si andrebbe a "urtare contro il problema dell'imprinting genomico: se si mettessero insieme uno spermatozoo e un ovocita di due donne l'imprinting genomico impazzirebbe. Ci sono limiti biologici, scenari fantascientifici che oggi non hanno ragione di essere sollecitati, un giorno chi lo sa..."
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