Gb. Fecondazione assistita, scambio di sperma: sentenza
Un uomo di colore il cui sperma era stato scambiato in una fecondazione assistita in seguito alla quale erano nati due gemelli di pelle scura da una coppia bianca, e' stato riconosciuto come il padre legale dei piccoli. Lo ha stabilito il 26 febbraio il presidente della sezione famiglia dell'Alta corte, dame Elizabeth Butler-Sloss. I due gemellini resteranno pero' con la madre che li ha partoriti. Al magistrato era stato posto il problema di chiarire se il padre legale dei gemelli era il Signor B, il padre biologico, o il signor A, il padre sociale e psicologico. Dame Elizabeth ha reso noto alla fine di un lungo e complesso procedimento la sua decisione che non incide sul "felice e amorevole ambiente" in cui i gemellini nati lo scorso anno, vivono. Ora per la coppia bianca si prospetta la necessita' di percorrere la via dell'adozione. La procedura legale era cominciata nel luglio scorso. Prima di tutto era stato chiarito che si era trattato di uno scambio di provette contenenti lo sperma di due mariti di altrettante coppie che si stavano sottoponendo ad una fecondazione in vitro. Una coppia nera ed una bianca. La donna bianca era la madre naturale dei piccoli ma l'ovulo da cui questi si sono sviluppati era stato fecondato per errore con lo sperma del maschio dell'altra coppia.
Il giudice aveva voluto descrivere fin da subito in una dichiarazione quanto era accaduto nella clinica e gli esami che avevano portato ad escludere che il marito della donna fosse il padre naturale dei bambini, mentre la donna ne era certamente la madre.
Il giudice aveva anche emesso un provvedimento, con il quale si fa divieto di divulgare alcunche' relativo a identita' e residenza delle persone coinvolte in un caso che e' stato al centro di una grande attenzione dei media e di un vasto dibattito di opinione pubblica per i suoi risvolti umani, ma anche giuridici e morali.
Il giudice aveva voluto descrivere fin da subito in una dichiarazione quanto era accaduto nella clinica e gli esami che avevano portato ad escludere che il marito della donna fosse il padre naturale dei bambini, mentre la donna ne era certamente la madre.
Il giudice aveva anche emesso un provvedimento, con il quale si fa divieto di divulgare alcunche' relativo a identita' e residenza delle persone coinvolte in un caso che e' stato al centro di una grande attenzione dei media e di un vasto dibattito di opinione pubblica per i suoi risvolti umani, ma anche giuridici e morali.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti