Venerdì 5 giugno 2026
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Gb. Figlio prosciolto dall'accusa di suicidio assistito

U.E. - GRAN BRETAGNA
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Stefan Sliwinski, 34 anni, ha annunciato con le lacrime agli occhi che non dovra' affrontare alcun processo per essere stato accanto alla madre mentre si uccideva nella clinica svizzera di assistenza al suicidio Dignitas. La signora Sliwinski, affetta da cancro e sclerosi multipla, ha ingerito lo scorso aprile una bibita a base di barbiturici preparata da un medico della clinica. Aveva anche espresso la volonta' di non morire da sola. Per questo il figlio l'ha accompagnata durante questo suo ultimo viaggio.
"Abbiamo chiaccherato e chiaccherato e abbiamo parlato di tutto, dei vecchi tempi, dei momenti tristi e di quelli felici", ha detto il figlio. "Alle 4 di pomeriggio ha detto 'Sono pronta'. Ho detto, mamma sei sicura di volerlo fare? Ti voglio bene. Lei ha detto, 'Ti voglio bene, figlio mio, e di' alle bambine che voglio loro tanto bene. Ha preso il bicchiere e lo ha bevuto tutto d'un sorso come uno shot di tequila. Poi si e' addormentata ed e' morta dopo 23 minuti". Ma quando e' tornato a casa e ha informato la famiglia, la sorella e' andata dalla polizia che ha arrestato Sliwinski per omicidio e poi per istigazione e assistenza al suicidio.
Commentando il comportamento della sorella, Sliwinski ha detto: "Non sono un assassino. Ho solo rispettato la volonta' di mia madre. Non volevo che mia madre lo facesse ma lo avrebbe fatto comunque. Se fosse legale anche in questo Paese forse avremmo potuto passare un paio di mesi in piu' insieme invece di dover partire quando ancora mia madre era in grado di farlo".
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