Gb. Galles. Preoccupazione per l’aumento del consumo di khat nella comunita’ somala
Aumenta la preoccupazione per l'eccessivo consumo di khat (droga legale) tra la comunita' somala. Masticarla e' una usanza molto comune, specialmente tra gli uomini, ma all'interno del gruppo spaventa l'aumento del consumo tra i giovani uomini.Sono in corso delle approfondite ricerche sulla sostanza a cura dell'Home Office. Sostanza che e' illegale in alcuni Paesi tra cui Stati Uniti, Canada, Irlanda, Norvegia e Svezia.
Il khat e' uno stimolante (contenente catinone, sostanza simile alle amfetamine) il cui consumo a lungo termine provoca problemi al cuore e mentali.
Circa sette tonnellate di questa radice sono importate settimanalmente nel Regno Unito dall'Etiopia, Yemen e Kenya.
Due psichiatri, Mansfield Mela e Andrew McBride hanno esaminato 61 somali tra i 18 e 70 anni, ed e' risultato che: i tre quarti (72%) hanno ammesso il consumo della sostanza nel corso della vita, quasi la meta' (il 46%) nella settimana precedente la ricerca, tuttavia il 53% si e' dichiarato contrario al consumo. Il 13% ha ammesso di masticarla quotidianamente e il 19% ne e' dipendente.
Ai consumatori sono stati riscontrati problemi di salute, ossia: perdita di peso, irritabilita', paranoia, incubi notturni e allucinazioni.
Abdirkarim Adan, direttore del "Somali Progressive Association" di Cardiff ha espresso preoccupazione sul consumo di khat tra i membri della comunita', auspicando una maggiore informazione, ma senza giungere a rendere la sostanza illegale. "Mastico il khat durante i fine settimana, con i miei amici. E' una abitudine culturale e sociale Un po' come andare al pub. E' l'eccesso che provoca problemi. E' come l'alcool, se ne abusi arrivano i problemi", conclude Adan.
Molte donne della comunita' sono contrarie al khat per gli effetti negativi che ha sugli uomini e perche' non ne e' permesso il consumo dall'insegnamento religioso islamico.
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