Gb. Gl inglesi ingannati dalla declassificazione della cannabis
Per l'Home Secretary Charles Clarke, quando il Governo decise, nel gennaio 2004 di declassificare la cannabis, "inganno' i cittadini".Clarke ha dichiarato di essere molto preoccupato per i risultati di alcune ricerche, secondo i quali esiste una connessione tra la droga e alcune malattie mentali.
Questa dichiarazione, rilasciata al quotidiano "The Times" arriva esattamente alcune settimane prima della decisione se occorra ricollocare la cannabis nelle sostanze di "Fascia B.
Per Clarke c'e' una mancanza di conoscenza sulla pericolosita' della sostanza e la gente e' confusa dalla nuova legge. Alla domanda se la confusione sia stata causata dalla decisione del predecessore David Blunkett, ha risposto: "Si. Le persone non comprendono bene le conseguenze, anche legali, del consumo della cannabis".
Clarke, durante il periodo natalizio, ha letto il rapporto di un gruppo di consiglieri da lui convocati per esaminare le ultime ricerche scientifiche e ne discutera' con il Governo prima di prendere la decisione finale. Nel rapporto si legge che il consumo della cannabis e' connesso con alcune malattie mentali, ma non c'e' alcuna osservazione sulla riclassificazione, per questo Clarke accoglie la raccomandazione secondaria, secondo la quale i ministri devono chiarire la confusione che esiste sulle droghe.
La sostanza fu declassificata nella speranza che la polizia si dedicasse ai crimini piu' gravi connessi alle droghe.
Per Clarke: "E' significativo che molti sostenitori della declassificazione abbiano cambiato idea", e alla domanda se la legge del 2004 sia stata in qualche modo utile, ha risposto negativamente. "Anzi ha condotto i cittadini verso problemi di droga piu' seri".
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