Gb. Governo a Onu: cambiamento clima portera' a migrazioni inimmaginabili
Previsioni di conflitti armati a causa della scarsità di riserve di cibo, acqua o terra: ci sono poche altre minacce alla sicurezza globale più pericolose dei cambiamenti climatici. E' questo l'allarme che la Gran Bretagna ha lanciato tramite il suo ministero degli Esteri Margaret Beckett, ieri al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
A New York, Mrs Beckett, ha presieduto il primo dibattito sul surriscaldamento globale al Consiglio di Sicurezza. Un meeting organizzato nonostante le critiche sollevate da Cina e India, secondo le quali l'organo esecutivo dell'Onu ha il compito di mantenere la pace nel mondo e non di occuparsi delle tematiche ambientali. Ieri circa 52 paesi hanno preso la parola nel dibattito inaugurato dalla Gran Bretagna, che detiene attualmente la presidenza di turno del Consiglio di sicurezza.
Prima del suo intervento il ministro britannico ha dichiarato ai giornalisti: "Questa è una questione che minaccia la pace e la sicurezza di tutto il pianeta, questo deve essere il posto giusto dove discuterne".
Durante il forum Beckett ha spiegato che recenti prove scientifiche hanno rafforzato, o superato, le maggiori paure sui cambiamenti climatici. La 'ministra' ha messo in guardia da "immigrazioni senza precedenti", a causa di inondazioni, malattie e carestie. Il capo della diplomazia britannica ha citato le affermazioni del presidente dell'Uganda Yoweri Museweni: il surriscaldamento globale "è un atto di aggressione da parte dei ricchi contro i poveri".
L'iniziativa britannica è stata accolta in maniera contrastata a Palazzo di Vetro. Mentre alcuni paesi europei hanno apprezzato lo slancio di Londra, altri, in particolare le nazioni in via di sviluppo hanno sollevato obiezioni. Il gruppo dei 77, che rappresenta i paesi poveri, ha accusato la Gran Bretagna di voler ampliare il potere elitario del Consiglio di sicurezza, che - hanno sottolineato - non è quello di indicare delle politiche, ma di risolvere le violazioni dell'ordine internazionale.
A New York, Mrs Beckett, ha presieduto il primo dibattito sul surriscaldamento globale al Consiglio di Sicurezza. Un meeting organizzato nonostante le critiche sollevate da Cina e India, secondo le quali l'organo esecutivo dell'Onu ha il compito di mantenere la pace nel mondo e non di occuparsi delle tematiche ambientali. Ieri circa 52 paesi hanno preso la parola nel dibattito inaugurato dalla Gran Bretagna, che detiene attualmente la presidenza di turno del Consiglio di sicurezza.
Prima del suo intervento il ministro britannico ha dichiarato ai giornalisti: "Questa è una questione che minaccia la pace e la sicurezza di tutto il pianeta, questo deve essere il posto giusto dove discuterne".
Durante il forum Beckett ha spiegato che recenti prove scientifiche hanno rafforzato, o superato, le maggiori paure sui cambiamenti climatici. La 'ministra' ha messo in guardia da "immigrazioni senza precedenti", a causa di inondazioni, malattie e carestie. Il capo della diplomazia britannica ha citato le affermazioni del presidente dell'Uganda Yoweri Museweni: il surriscaldamento globale "è un atto di aggressione da parte dei ricchi contro i poveri".
L'iniziativa britannica è stata accolta in maniera contrastata a Palazzo di Vetro. Mentre alcuni paesi europei hanno apprezzato lo slancio di Londra, altri, in particolare le nazioni in via di sviluppo hanno sollevato obiezioni. Il gruppo dei 77, che rappresenta i paesi poveri, ha accusato la Gran Bretagna di voler ampliare il potere elitario del Consiglio di sicurezza, che - hanno sottolineato - non è quello di indicare delle politiche, ma di risolvere le violazioni dell'ordine internazionale.
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