Gb. Iter burocratico abbreviato, diagnosi pre-impianto piu' veloci
La Human Fertilisation and Embriology Authority (HFEA) ha reso pubbliche, il 19 gennaio, le modifiche riguardo alla regolamentazione e agli iter di permessi per le diagnosi genetiche pre-impianto (PGD).
Secondo la nuova normativa sara' piu' semplice, per i laboratori specializzati, condurre questo tipo di esami, che nello specifico consistono in delicate biopsie embrionali. "Vista l'importanza di queste procedure specializzate, abbiamo deciso che le cliniche con un provato tasso di successo, potranno praticarle senza seguire il lungo iter di richieste di permessi e licenze finora obbligatorio", ha dichiarato la presidente Suzi Leater in un comunicato stampa. "Abbiamo snellito il processo burocratico, favorendo di fatto sia i pazienti che possono beneficiare di questa tecnica diagnostica, che gli stessi scienziati".
La HFEA e' l'agenzia governativa che controlla e regola le tecniche che riguardano la fecondazione assistita, la ricerca su embrioni, la conservazione di ovuli e sperma: dal 1991, anno in cui e' nata, e' stata spesso oggetto di critiche e polemiche per le sue decisioni. Pur essendo soggetta a controlli da parte di commissioni parlamentari, l'authority inglese ha sempre conservato un'importante correttezza morale e scientifica, ed ha permesso alla Gran Bretagna di distinguersi per la sua impronta liberale in materia di ricerca.
Per quanto riguarda le diagnosi pre-impianto, dal marzo del 2002 al marzo 2003, ne sono state condotte con successo 155, nelle otto cliniche inglesi autorizzate a farlo. L'iter burocratico semplificato riguardera' comunque le diagnosi per le malattie genetiche piu' frequenti, mentre per i casi particolari i centri dovranno presentare una documentazione completa e attendere la licenza dell'authority.
Secondo la nuova normativa sara' piu' semplice, per i laboratori specializzati, condurre questo tipo di esami, che nello specifico consistono in delicate biopsie embrionali. "Vista l'importanza di queste procedure specializzate, abbiamo deciso che le cliniche con un provato tasso di successo, potranno praticarle senza seguire il lungo iter di richieste di permessi e licenze finora obbligatorio", ha dichiarato la presidente Suzi Leater in un comunicato stampa. "Abbiamo snellito il processo burocratico, favorendo di fatto sia i pazienti che possono beneficiare di questa tecnica diagnostica, che gli stessi scienziati".
La HFEA e' l'agenzia governativa che controlla e regola le tecniche che riguardano la fecondazione assistita, la ricerca su embrioni, la conservazione di ovuli e sperma: dal 1991, anno in cui e' nata, e' stata spesso oggetto di critiche e polemiche per le sue decisioni. Pur essendo soggetta a controlli da parte di commissioni parlamentari, l'authority inglese ha sempre conservato un'importante correttezza morale e scientifica, ed ha permesso alla Gran Bretagna di distinguersi per la sua impronta liberale in materia di ricerca.
Per quanto riguarda le diagnosi pre-impianto, dal marzo del 2002 al marzo 2003, ne sono state condotte con successo 155, nelle otto cliniche inglesi autorizzate a farlo. L'iter burocratico semplificato riguardera' comunque le diagnosi per le malattie genetiche piu' frequenti, mentre per i casi particolari i centri dovranno presentare una documentazione completa e attendere la licenza dell'authority.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti