Mercoledì 10 giugno 2026
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Gb. Joshua, il bimbo di 2 anni che non sa di essere 1 caso su sei milioni

U.E. - GRAN BRETAGNA
Notizia ·
Nuovo caso di designer baby in Gran Bretagna: un prestigioso esperto di fecondazione ha gia' deciso di portare il caso del suo paziente in tribunale, e lasciare alla Human Fertilisation and Embryology Authority (HFEA) il responso finale.
La storia a grandi linee e' questa: Joshua Fletcher e' un bimbo di County Down ed ha due anni, ma e' affetto da una rarissima forma di anemia, chiamata sindrome di Diamond Blackfan (DBA) che puo' essere curata solo con un trapianto di cellule staminali cordonali compatibili.
I genitori si sono quindi rivolti ad una clinica per la fertilita' al fine di utilizzare le tecniche di diagnosi pre-impianto e trovare un embrione compatibile con il sangue del fratellino. Il problema e' che la HFEA permette l'avvio delle procedure di fecondazione assistita solo se i test garantiscono la sanita' totale dell'embrione prescelto. L'85% delle probabilita' vuole che il nascituro sia sano, ma rimane sempre la piccola fetta di possibilita' che l'embrione sia portatore della DBA. Non ci sono test effettivi al 100% per garantirlo.
L'HFEA sostiene che se il livello di rischio e' troppo alto, non vi sono motivi plausibili per giustificarne la creazione e quindi l'impianto nell'utero: due bimbi malati sarebbero troppi. Ma il dott. Mohammed Taranissi, direttore dell'Assisted Reproduction and Gynaecology Centre di Londra, che ha preso a cuore il futuro dei Fletcher, e' convinto che la decisione di usufruire di queste tecniche sia solo dei genitori. Sono loro a dover scegliere se rischiare o meno, anche se non vi sono garanzie certe che tutto vada per il meglio.
Taranissi ha sottoscritto una richiesta formale a procedere, ed ha dichiarato che sara' pronto a ricorrere alle vie legali se la sua domanda venisse respinta. "Quel bimbo ha una grave malattia, e c'e' una possibilita' di guarirlo. Non stiamo suggerendo ai genitori di fare qualcosa di innaturale: con il concepimento tradizionale c'e' il 20% di possibilita' che il tessuto sia perfettamente compatibile; ma noi possiamo far salire questa percentuale fino al 98%".
La DBA colpisce circa una persona su 6 milioni, ma vale la pena di considerare ogni strada possibile. D'altronde la diagnosi pre-impianto e' una tecnica relativamente nuova, ed ha ragione Taranissi quando dice che "il tempo ci dira' se tutti i nostro sforzi hanno un senso per migliorare la vita umana".
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