Gb. Liberta' per uomo che aveva ammesso di aver aiutato la moglie malata a morire
Aiuto' la moglie malata di sclerosi multipla a suicidarsi (clicca qui) e per questo fu condannato a nove mesi di prigione. Ma ora e' libero, perche' un giudice della Gran Bretagna gli ha concesso la sospensione condizionale per un anno.
David March, 58 anni, del Surrey, il 19 settembre del 2005 rientro' a casa dal suo lavoro di giardiniere al quale si era dedicato per assistere meglio la moglie malata: quello che vide -racconta la Bbc- fu la donna con una busta di plastica in testa che cercava, per la terza volta, di togliersi la vita.
I due erano sposati dal '79. Quando le diagnosticarono il male -cinque anni dopo- la signora March confido' al marito, e poi scrisse anche sul suo diario, di voler morire prima che lui diventasse troppo vecchio per trovare un'altra donna da amare.
Quella mattina di settembre, davanti a quella scena, David March non fece altro che stringere meglio i lacci della busta di plastica che gia' stava soffocando la moglie, per poi tenerle la mano negli ultimi istanti della sua vita.
In un primo momento fu accusato di omicidio, ma poi, quando un medico affermo' che la moglie probabilmente non sarebbe sopravvissuta anche senza l'aiuto del marito, la posizione dell'uomo cambio': gli si imputo' di aver favorito il suicidio.
Il giudice che lo ha scarcerato, nel leggergli la sentenza, si e' rivolto cosi' a March: 'Lei e' stato un marito che non solo nutriva un profondo amore per sua moglie, ma che aveva anche una disinteressata devozione verso di lei'.
Fuori dall'aula di giustizia, l'uomo si e' limitato a pronunciare queste poche parole: 'Voglio soltanto essere lasciato solo e continuare a vivere. Ovviamente e' stato difficile fare quello che ho fatto, ma non me la sento di dire altro adesso'.
David March, 58 anni, del Surrey, il 19 settembre del 2005 rientro' a casa dal suo lavoro di giardiniere al quale si era dedicato per assistere meglio la moglie malata: quello che vide -racconta la Bbc- fu la donna con una busta di plastica in testa che cercava, per la terza volta, di togliersi la vita.
I due erano sposati dal '79. Quando le diagnosticarono il male -cinque anni dopo- la signora March confido' al marito, e poi scrisse anche sul suo diario, di voler morire prima che lui diventasse troppo vecchio per trovare un'altra donna da amare.
Quella mattina di settembre, davanti a quella scena, David March non fece altro che stringere meglio i lacci della busta di plastica che gia' stava soffocando la moglie, per poi tenerle la mano negli ultimi istanti della sua vita.
In un primo momento fu accusato di omicidio, ma poi, quando un medico affermo' che la moglie probabilmente non sarebbe sopravvissuta anche senza l'aiuto del marito, la posizione dell'uomo cambio': gli si imputo' di aver favorito il suicidio.
Il giudice che lo ha scarcerato, nel leggergli la sentenza, si e' rivolto cosi' a March: 'Lei e' stato un marito che non solo nutriva un profondo amore per sua moglie, ma che aveva anche una disinteressata devozione verso di lei'.
Fuori dall'aula di giustizia, l'uomo si e' limitato a pronunciare queste poche parole: 'Voglio soltanto essere lasciato solo e continuare a vivere. Ovviamente e' stato difficile fare quello che ho fatto, ma non me la sento di dire altro adesso'.
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