Domenica 7 giugno 2026
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Gb. Marijuana per la cura della sclerosi multipla

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Ricercatori inglesi sono arrivati alla conclusione che le prove sull'efficacia dei derivati della marijuana, per curare i sintomi della sclerosi multipla, sono incoraggianti, ma devono essere approfondite.
"Non deve essere ritenuta un'autorizzazione a fumare la sostanza", ha dichiarato il responsabile della ricerca dottor John Zajicek, del Peninsula Medical School di Plymouth. "Non si vuole sostenere il consumo della marijuana in ogni circostanza o quantita', soprattutto perche' esso e' piu' dannoso di quello del tabacco".
La ricerca, pubblicata nella rivista "The Lancet", e' stata effettuata su 630 pazienti, la cui malattia provoca gravi spasmi muscolari. Si legge nell'articolo che non sono state rilevate differenze sulla gravita' degli spasmi tra i pazienti ai quali erano stati somministrati i derivati della cannabis e quelli che avevano assunto un placebo. In altre aree, invece, come per il dolore e per la capacita' motoria, i derivati sono risultati efficaci.
In Canada e negli Stati Uniti e' gia' in commercio il Marinol, medicinale composto con i derivati della marijuana, somministrato contro la nausea dovuta alla chemioterapia e per aumentare l'appetito nei pazienti affetti dal virus dell'Hiv. Legalmente il Marinol potrebbe essere prescritto anche per i malati di sclerosi multipla, ma il dottor Andrew D. Goodman, direttore del centro per i malati di sclerosi dell'universita' di Rochester (NY), e responsabile della "National Multiple Sclerosis Society", ritiene che le prove non siano sufficienti per raccomandarne il consumo, in generale.
"Ci sono prove che le cure con i cannabinoidi possono ridurre la morte delle cellule nella sclerosi multipla -aggiunge il dottor Zajicek- e le ricadute sono minime, ma dobbiamo scoprire se siano realmente efficaci oppure se siano risultati effimeri".
La "National Multiple Sclerosis Foundation" ha ammonito le societa' affiliate, affermando che "I malati di sclerosi multipla interessati al consumo dei derivati della marijuana dovrebbero rivolgersi ai loro medici curanti".
Il dottor Goodman ha dichiarato che la ricerca inglese e' importante perche' e' la piu' grande valutazione sistematica dei derivati della cannabis, cosi' come e' il piu' ampio studio sui trattamenti contro la sclerosi multipla. I risultati ottenuti, pero', sono un po' contraddittori e per questo richiede maggiori approfondimenti.
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