Lunedì 8 giugno 2026
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Gb. I medici cambiano idea sull'eutanasia: non deve essere legalizzata

U.E. - GRAN BRETAGNA
Notizia ·
I medici della British Medical Association hanno cambiato idea sulla possibilita' di aiutare i propri pazienti a morire.
Lo scorso anno la Bma aveva adottato una posizione neutrale sulla legalizzazione dell'eutanasia e del suicidio medicalmente assistito. Aveva allora sostenuto che su questi temi la societa' ed il Parlamento erano le sedi deputate per discutere e prendere posizione.
Quella decisione e' stata superata con un voto a larga maggioranza nell'incontro odierno di Belfast con cui la Bma si mobilita contro il suicidio assistito e l'eutanasia. Il 65% dei membri dell'associazione ha appoggiato la mozione.
Il voto giunge dopo che un sondaggio della GFK Healthcare ha messo recentemente in evidenza che il 30% dei medici britannici sarebbe disponibile, se la legge lo permettesse, a prescrivere farmaci ad un paziente terminale che soffre per togliersi la vita.
Secondo Deborah Arnetts, direttore di Dignity in Dying, il voto e' stato il frutto di pressioni da parte di gruppi religiosi. "Milioni di persone in Gran Bretagna saranno profondamente deluse".
Per il deputato liberale Evan Harris, un medico ospedaliero che si e' opposto alla mozione approvata dalla Bma, "i medici sono divisi e al momento la lobby religiosa sta vivendo la battaglia sul piano tattico, ma la societa' non dovrebbe permettere che i credi religiosi sulla santita' della vita stravolgano il diritto all'autodeterminazione dei pazienti che non condividono quelle opinioni".
Ma Peter Saunders, segretario generale della Christian Medical Fellowship, nega che vi siano state pressioni da parte del suo gruppo, che ha partecipato all'incontro di Belfast con soli 10-12 membri. E aggiunge: "Se vengono fornite buone cure palliative, le richieste di eutanasia sono estremamente rare".
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