Gb. Ministro Interno: rendere scomoda e difficile vita ai clandestini
Un sms che dice: 'Il tuo visto sta per scadere, preparati a lasciare il Paese'. E' questa una delle misure proposte dal ministro dell'Interno britannico John Reid nell'ambito di un giro di vite contro l'immigrazione clandestina, volta a impedire che gli immigrati illegali accedano a servizi sanitari e altri aiuti sociali - casa, assegni di disoccupazione - in maniera fraudolenta.
'Voglio rendere la vita scomoda ai clandestini', ha dichiarato Reid alla BBC, presentando le sue proposte, che pero' sono state accolte molto negativamente dall'Organizzazione non governativa (Ong) Joint Council for the Welfare of Immigrants per il quale il ministro cerca solo di 'esasperare le emozioni della gente. Escludere dai servizi sociali mezzo milione di clandestini non e' una risposta ne' giusta ne' umana. Bisogna combattere i trafficanti esseri umani, non le vittime'. La sperimentazione degli sms e' stata anche criticata dalle opposizioni, che la definiscono pura propaganda, ma Reid si e' difeso dicendo che il suo e' un pacchetto complessivo, che coordina varie branche del governo, di cui quella dei messaggini e' solo una piccolissima parte.
Reid ha anche spiegato come: rafforzare i servizi di immigrazione, carte d'identita' obbligatorie per gli stranieri che vogliono vivere nel Regno Unito, 'liste di attenzione' di gente che non puo' avere accesso ai servizi pubblici che allertino tutto il governo quando scatta la richiesta illecita, stretta contro chi impiega i clandestini con apposite squadre di ispettori, multe fino a 30.000 euro a chi affitta case agli immigrati illegali.
'E' ingiusto - ha affermato il ministro - che gli stranieri vengano illegalmente in questo paese e rubino i nostri servizi sociali, oppure lavorino con salari piu' bassi del minimo garantito. Anno dopo anno, diventera' sempre piu' difficile farlo. Stiamo espellendo piu' richiedenti asilo che mai'. Il ministro ha sottolineato che la maggior parte degli immigrati che vengono in Gran Bretagna vogliono rispettare le leggi, ma chi non le rispetta non deve avere accesso agli stessi diritti e privilegi.
'Ecco perche' e' il momento di affrontare la causa che e' alla radice del problema: lo sfruttamento. Dobbiamo lottare non solo contro il traffico di esseri umani, ma anche contro chi offre lavori illegali, che sono l'obiettivo del viaggio. Questo nuovo approccio rendera' la vita piu' difficile e scomoda a chi viene qui illegalmente'.
Ma se dalle associazioni di chi lavora con gli immigrati giungono critiche, la svolta di Reid e' salutata con favore dall'Associazione dei capi delle polizie: 'E' un positivo passo in avanti per il ministero dell'Interno, per la polizia e per le altre forze', ha affermato un portavoce. Intanto, piena collaborazione all'Home Office e' stata promessa dai ministeri del Lavoro e delle Pensioni, e da quello dell'Istruzione, intenzionato a inchiodare quei 'college' che sono in realta' solo luoghi per far avere visti da studente per gli extracomunitari.
'Voglio rendere la vita scomoda ai clandestini', ha dichiarato Reid alla BBC, presentando le sue proposte, che pero' sono state accolte molto negativamente dall'Organizzazione non governativa (Ong) Joint Council for the Welfare of Immigrants per il quale il ministro cerca solo di 'esasperare le emozioni della gente. Escludere dai servizi sociali mezzo milione di clandestini non e' una risposta ne' giusta ne' umana. Bisogna combattere i trafficanti esseri umani, non le vittime'. La sperimentazione degli sms e' stata anche criticata dalle opposizioni, che la definiscono pura propaganda, ma Reid si e' difeso dicendo che il suo e' un pacchetto complessivo, che coordina varie branche del governo, di cui quella dei messaggini e' solo una piccolissima parte.
Reid ha anche spiegato come: rafforzare i servizi di immigrazione, carte d'identita' obbligatorie per gli stranieri che vogliono vivere nel Regno Unito, 'liste di attenzione' di gente che non puo' avere accesso ai servizi pubblici che allertino tutto il governo quando scatta la richiesta illecita, stretta contro chi impiega i clandestini con apposite squadre di ispettori, multe fino a 30.000 euro a chi affitta case agli immigrati illegali.
'E' ingiusto - ha affermato il ministro - che gli stranieri vengano illegalmente in questo paese e rubino i nostri servizi sociali, oppure lavorino con salari piu' bassi del minimo garantito. Anno dopo anno, diventera' sempre piu' difficile farlo. Stiamo espellendo piu' richiedenti asilo che mai'. Il ministro ha sottolineato che la maggior parte degli immigrati che vengono in Gran Bretagna vogliono rispettare le leggi, ma chi non le rispetta non deve avere accesso agli stessi diritti e privilegi.
'Ecco perche' e' il momento di affrontare la causa che e' alla radice del problema: lo sfruttamento. Dobbiamo lottare non solo contro il traffico di esseri umani, ma anche contro chi offre lavori illegali, che sono l'obiettivo del viaggio. Questo nuovo approccio rendera' la vita piu' difficile e scomoda a chi viene qui illegalmente'.
Ma se dalle associazioni di chi lavora con gli immigrati giungono critiche, la svolta di Reid e' salutata con favore dall'Associazione dei capi delle polizie: 'E' un positivo passo in avanti per il ministero dell'Interno, per la polizia e per le altre forze', ha affermato un portavoce. Intanto, piena collaborazione all'Home Office e' stata promessa dai ministeri del Lavoro e delle Pensioni, e da quello dell'Istruzione, intenzionato a inchiodare quei 'college' che sono in realta' solo luoghi per far avere visti da studente per gli extracomunitari.
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