Gb. Morte prematura dei cloni: la risposta forse risiede nei geni
Solo l'1-3% degli animali generati attraverso clonazione sopravvive alla nascita: la maggior parte muore prestissimo, per cause ignote, durante lo sviluppo nell'utero. Secondo un nuovo studio, l'origine del problema potrebbe risiedere in alcuni geni, essenziali nei primissimi stadi dello sviluppo, che hanno difficolta' ad operare quando si trovano in cellule somatiche adulte clonate.
"Molti degli animali clonati da cellule somatiche, si rivelano estremamente deboli, mentre quelli clonati da staminali embrionali sopravvivono molto meglio", ha dichiarato Rudolf Jaenisch, ricercatore del Whitehead Institute for Biomedical Research e co-autore della ricerca, pubblicata dalla rivista Development, e continua: "adesso vogliamo sapere il motivo."
Gli scienziati hanno rilevato che fra i geni dello sviluppo ve n'e' uno, chiamato Oct4, che stimola l'embrione a produrre cellule pluripotenti. Focalizzandosi poi su questo gene, hanno scoperto un'altra decina di geni che presentavano caratteristiche simili all'Oct4. In seguito, gli scienziati hanno clonato due embrioni di topi e hanno scoperto che quelli clonati dalle staminali embrionali avevano i 10 geni perfettamente funzionanti, mentre solo il 62% degli animali clonati da cellule somatiche esprimeva correttamente i geni. "Questo ha dimostrato che gli altri geni che lavorano con Oct4 nel controllo del primo sviluppo, possono esprimersi in modo insufficiente quando derivano da cellule somatiche", ha spiegato il dott. Alex Bortvin, autore dello studio. Infatti i geni di cui sopra sono essenzialmente coinvolti nella fase dello sviluppo, e questo spiega la loro inefficacia quando risiedono in una cellula ormai adulta.
"Molti degli animali clonati da cellule somatiche, si rivelano estremamente deboli, mentre quelli clonati da staminali embrionali sopravvivono molto meglio", ha dichiarato Rudolf Jaenisch, ricercatore del Whitehead Institute for Biomedical Research e co-autore della ricerca, pubblicata dalla rivista Development, e continua: "adesso vogliamo sapere il motivo."
Gli scienziati hanno rilevato che fra i geni dello sviluppo ve n'e' uno, chiamato Oct4, che stimola l'embrione a produrre cellule pluripotenti. Focalizzandosi poi su questo gene, hanno scoperto un'altra decina di geni che presentavano caratteristiche simili all'Oct4. In seguito, gli scienziati hanno clonato due embrioni di topi e hanno scoperto che quelli clonati dalle staminali embrionali avevano i 10 geni perfettamente funzionanti, mentre solo il 62% degli animali clonati da cellule somatiche esprimeva correttamente i geni. "Questo ha dimostrato che gli altri geni che lavorano con Oct4 nel controllo del primo sviluppo, possono esprimersi in modo insufficiente quando derivano da cellule somatiche", ha spiegato il dott. Alex Bortvin, autore dello studio. Infatti i geni di cui sopra sono essenzialmente coinvolti nella fase dello sviluppo, e questo spiega la loro inefficacia quando risiedono in una cellula ormai adulta.
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