Gb. Nuovo documento biometrico per extracomunitari
Speciali carte biometriche di identita' per gli extra-comunitari che si trovano nel Regno Unito: il primo ministro Tony Blair ha annunciato oggi ufficialmente questa controversa novita', che a suo dire avra' un'importante ricaduta positiva nella lotta contro il terrorismo e l'immigrazione clandestina.
Nel corso della conferenza-stampa mensile al numero 10 di Downing Street Blair ha sottolineato che a partire dal 2008 gli extra-comunitari avranno diritto a lavorare in Gran Bretagna e ad accedere ai servizi sanitari e sociali soltanto se muniti dello speciale documento di identificazione e se iscritti ad uno Speciale Registro Nazionale dove saranno conservati tutti i loro dati biometrici.
Il progetto del governo Blair prevede di introdurre in parallelo le carte di identita' per i cittadini britannici (rendendole obbligatorie a partire dal 2010) ed e' stato bersaglio di aspre critiche: violerebbe i diritti civili, sarebbe troppo costoso, non tornerebbe di alcuna utilita' concreta per la lotta contro terrorismo e immigrazione clandestina.
Il primo ministro ha oggi respinto in toto queste critiche: "non e' una questione di diritti civili ma di modernita'", ha sostenuto. "Per la prima volta saremo in grado - ha aggiunto - di accertare con cura chi arriva nel nostro Paese, se hanno diritto di lavorare, se possono accedere al servizio sanitario gratuito".
Nel corso della conferenza-stampa mensile al numero 10 di Downing Street Blair ha sottolineato che a partire dal 2008 gli extra-comunitari avranno diritto a lavorare in Gran Bretagna e ad accedere ai servizi sanitari e sociali soltanto se muniti dello speciale documento di identificazione e se iscritti ad uno Speciale Registro Nazionale dove saranno conservati tutti i loro dati biometrici.
Il progetto del governo Blair prevede di introdurre in parallelo le carte di identita' per i cittadini britannici (rendendole obbligatorie a partire dal 2010) ed e' stato bersaglio di aspre critiche: violerebbe i diritti civili, sarebbe troppo costoso, non tornerebbe di alcuna utilita' concreta per la lotta contro terrorismo e immigrazione clandestina.
Il primo ministro ha oggi respinto in toto queste critiche: "non e' una questione di diritti civili ma di modernita'", ha sostenuto. "Per la prima volta saremo in grado - ha aggiunto - di accertare con cura chi arriva nel nostro Paese, se hanno diritto di lavorare, se possono accedere al servizio sanitario gratuito".
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