Gb. Ovuli di conigli per ottenere staminali embrionali umane?
A fronte delle poche donazioni di ovuli umani da parte delle donne, scienziati britannici stanno pensando di usare ovuli di conigli per coltivare staminali umane che permettano di portare avanti la ricerca su alcune malattie.
In una conferenza Chris Shaw, del King's College di Londra ha ammesso che questa possibilita' e' sempre piu' vicina "visto che occorre pensare ad ottenere fonti alternative di ovuli". Il suo gruppo sta cercando di capire con l'Hfea, l'autorita' britannica di embriologia e fertilizzazione umana, quale puo' essere il quadro legale per la possibile applicazione di questa tecnica.
L'idea sarebbe quella di impiantare nuclei cellulari umani in ovuli di coniglio, a loro volta precedentemente enucleati. Gli embrioni risultanti sarebbero costituiti da materiale cellulare animale, ma con Dna umano. Verrebbero fatti sviluppare solo fino al primo stadio per permettere la crescita delle cellule staminali umane e fare ricerca sui difetti genetici e per la cura di alcune malattie.
"La fertilita' dei conigli e' leggendaria", ha spiegato Shaw che insieme a Ian Wilmut condivide una licenza dell'Hfea per clonare embrioni umani per studiare le malattie del motoneurone.
Per ottenere il via libera da parte della Human Fertilisation and Embryology Authority i ricercatori dovranno dimostrare che la sperimentazione e' indispensabile non meno che auspicabile; inoltre dovranno garantire che lo sviluppo dell'embrione non superera' le due settimane di vita, ne' tanto meno verra' impiantato in una donna.
"Non supereranno mai le 200 cellule non avranno alcuna caratteristica umana", ha enfatizzato Shaw. In disaccordo Jospehine Quintavalle, dell'organizzazione 'Comment on Reproductive Ethics', che parla di "ripugnanza": "La mia domanda e', cosa creeranno? E' semplicistico o volutamente ingannevole dire che stanno semplicemente creando cellule staminali. Per farlo, devono necessariamente arrivare alla fase in cui l' embrione e' un blastocisti, devono creare 'qualcosa' da cui trarre le nuove cellule. E che cos'e', quel qualcosa? Dev'essere per forza umano, per essere utile ai ricercatori".
L'uso di embrioni ibridi (uomo-animale) ha un precedente in Cina. Nel 2003 la prof. Huizhen Sheng, dell'Universita' di Shangai, aveva impiantato cellule della pelle umana su ovuli di coniglio (clicca qui). La ricerca, pubblicata su Cell Research, aveva ottenuto come risultato la crescita di cellule staminali embrionali, che poi si erano trasformate in cellule di diversi tessuti umani, come quelli muscolari.
In una conferenza Chris Shaw, del King's College di Londra ha ammesso che questa possibilita' e' sempre piu' vicina "visto che occorre pensare ad ottenere fonti alternative di ovuli". Il suo gruppo sta cercando di capire con l'Hfea, l'autorita' britannica di embriologia e fertilizzazione umana, quale puo' essere il quadro legale per la possibile applicazione di questa tecnica.
L'idea sarebbe quella di impiantare nuclei cellulari umani in ovuli di coniglio, a loro volta precedentemente enucleati. Gli embrioni risultanti sarebbero costituiti da materiale cellulare animale, ma con Dna umano. Verrebbero fatti sviluppare solo fino al primo stadio per permettere la crescita delle cellule staminali umane e fare ricerca sui difetti genetici e per la cura di alcune malattie.
"La fertilita' dei conigli e' leggendaria", ha spiegato Shaw che insieme a Ian Wilmut condivide una licenza dell'Hfea per clonare embrioni umani per studiare le malattie del motoneurone.
Per ottenere il via libera da parte della Human Fertilisation and Embryology Authority i ricercatori dovranno dimostrare che la sperimentazione e' indispensabile non meno che auspicabile; inoltre dovranno garantire che lo sviluppo dell'embrione non superera' le due settimane di vita, ne' tanto meno verra' impiantato in una donna.
"Non supereranno mai le 200 cellule non avranno alcuna caratteristica umana", ha enfatizzato Shaw. In disaccordo Jospehine Quintavalle, dell'organizzazione 'Comment on Reproductive Ethics', che parla di "ripugnanza": "La mia domanda e', cosa creeranno? E' semplicistico o volutamente ingannevole dire che stanno semplicemente creando cellule staminali. Per farlo, devono necessariamente arrivare alla fase in cui l' embrione e' un blastocisti, devono creare 'qualcosa' da cui trarre le nuove cellule. E che cos'e', quel qualcosa? Dev'essere per forza umano, per essere utile ai ricercatori".
L'uso di embrioni ibridi (uomo-animale) ha un precedente in Cina. Nel 2003 la prof. Huizhen Sheng, dell'Universita' di Shangai, aveva impiantato cellule della pelle umana su ovuli di coniglio (clicca qui). La ricerca, pubblicata su Cell Research, aveva ottenuto come risultato la crescita di cellule staminali embrionali, che poi si erano trasformate in cellule di diversi tessuti umani, come quelli muscolari.
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