Gb. Parte EuroStemCell Project, la via europea alla ricerca
Esperti ricercatori da tutta Europa, presto avranno la possibilita' di collaborare ad un progetto comune grazie ad un'idea dell'Edinburgh Institute for Stem Cell Research.
Il programma durera' 4 anni, coinvolgera' 14 enti provenienti da 8 Paesi dell'Ue, e si prefigge di scoprire cure per le piu' devastanti malattie degenerative, ma anche di ampliare il raggio d'azione dei ricercatori europei e migliorarne la competitivita'. Prendera' il nome di EuroStemCell project, e provvedera' a fornire ai ricercatori staminali embrionali, ma anche adulte e fetali.
Secondo Austin Smith, della University of Edinburgh, "dopo tanti studi e ricerche, e' giunto il momento di valutare gli effettivi benefici delle staminali in campo medico. Ecco perche' i ricercatori che partecipano a questo progetto, sperano tutti di arrivare al piu' presto verso le sperimentazioni cliniche. Il percorso che dal laboratorio porta agli ospedali, cioe' verso le persone".
L'Ue da parte sua ha elargito 8,1 milioni di sterline (quasi 11 milioni e 812 mila euro) verso i centri di ricerca di Scozia, Inghilterra, Svezia, Francia, Italia, Danimarca, Germania e Svizzera.
Il programma durera' 4 anni, coinvolgera' 14 enti provenienti da 8 Paesi dell'Ue, e si prefigge di scoprire cure per le piu' devastanti malattie degenerative, ma anche di ampliare il raggio d'azione dei ricercatori europei e migliorarne la competitivita'. Prendera' il nome di EuroStemCell project, e provvedera' a fornire ai ricercatori staminali embrionali, ma anche adulte e fetali.
Secondo Austin Smith, della University of Edinburgh, "dopo tanti studi e ricerche, e' giunto il momento di valutare gli effettivi benefici delle staminali in campo medico. Ecco perche' i ricercatori che partecipano a questo progetto, sperano tutti di arrivare al piu' presto verso le sperimentazioni cliniche. Il percorso che dal laboratorio porta agli ospedali, cioe' verso le persone".
L'Ue da parte sua ha elargito 8,1 milioni di sterline (quasi 11 milioni e 812 mila euro) verso i centri di ricerca di Scozia, Inghilterra, Svezia, Francia, Italia, Danimarca, Germania e Svizzera.
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