Giovedì 11 giugno 2026
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Gb. Piu’ nigeriane coinvolte nei traffici illeciti

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Secondo le statistiche dell'Home Office, negli ultimi tre anni nelle carceri inglesi sono sestuplicate le nigeriane accusate di crimini connessi alle droghe.
Fino al 30 giugno 2005 su 151 detenute nigeriane, 85 erano accusate di trasportare droghe, mentre nel 2002 erano 15 su 29. Si e' verificato un aumento anche degli arresti eseguiti su donne originarie di Trinidad e Tobago.
Le straniere sono il 18% dell'intera popolazione femminile carceraria, e il 60% per crimini connessi alle droghe. Molto spesso la cocaina e' ingerita in capsule oppure nascosta negli indumenti o nei bagagli.
Il fenomeno interessa adesso le nigeriane, mentre solo due anni fa riguardava le giamaicane. Nel 2002, piu' di 440 giamaicane furono arrestate per questo tipo di crimine, e il numero e' sceso a 136 grazie ai maggiori controlli elettronici eseguiti negli aeroporti e voluti congiuntamente dai Governi inglese e giamaicano.
Il ministero degli Esteri inglese ha anche appoggiato una campagna educativa giamaicana rivolta alle donne, possibili bersagli delle richieste dei trafficanti. Ma Olga Heaven, direttrice del piano di aiuto per le straniere Hibiscus, che ha condotto il programma educativo in Giamaica, ha dichiarato che i signori delle droghe hanno semplicemente spostato i loro commerci nei Caraibi e nell'Africa occidentale. Hibiscus lancera' nel 2006 un programma antidroghe in Nigeria e Trinidad.
"Finche' esiste la poverta', in Nigeria sempre piu' donne accetteranno di fare da muli delle droghe", cosi' la pensa Alice Ukoko, direttrice del gruppo Women of Nigeria International.
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