Lunedì 8 giugno 2026
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Gb. Politica delle droghe a Londra: un passo avanti, due passi indietro

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Mentre nel sud della capitale inglese, la polizia ha adottato un sistema "intelligente" per affrontare i semplici possessori di cannabis (sequestro della sostanza e multa) e il ministro dell'Interno britannico David Blunkett ha chiesto di rivedere le politiche sulla cannabis, per affrontare i giovani "yuppies" rampanti che fanno uso di qualche stupefacente, come cocaina ed ecstasy, si e' tornati all'ipocrisia delle politiche di "tolleranza zero".
Le nuove direttive per la polizia potrebbero infatti avere un effetto devastante sulla carriera dei giovani avvocati agenti di borsa e assimilabili che popolano la City, dato che per il semplice possesso di cocaina o ecstasy, potrebbero affrontare una pena che va da una multa di 5.000 sterline (circa 8.100 euro) a sei mesi di reclusione, anche se il reato e' stato compiuto una sola volta, vedendosi troncare cosi' la carriera, dato che si vedrebbero negare, ad esempio, il visto per gli Stati Uniti, con una politica di terrore che non si differenzia affatto dai mandatory minimum in atto negli Usa: pene enormi e spropositate per piccoli reati.
Il sovrintendente Dean Ingledew, a capo della centrale di polizia di West End ha dichiarato che "questa idea servira' a stroncare il traffico a Soho (dove gli yuppies vanno a comprare le sostanze n.d.r.)", come se si trattasse di un'idea altamente innovativa, e, negli ultimi 30 anni di guerra alle droghe, il semplice inasprimento delle pene avesse portato ad una riduzione del consumo.
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