Gb. Preoccupazione per i test antidroghe e alcool nei luoghi di lavoro
I lavoratori saranno presto sottoposti a test antidroghe. I datori di lavoro potranno munirsi di kit, anche molto economici, per testare l'eventuale assunzione di alcool, cocaina, ecstasy e cannabis dei propri dipendenti.Nel rapporto dell'Indipendent Inquiry into Drug Testing at Work, pubblicato dopo diciotto mesi di indagini tra organizzazioni sindacali, polizia, medici ed avvocati, si legge: "Potremmo assistere ad una esplosione di test in ambienti di lavoro. I datori di lavoro potrebbero diventare dei "grandi fratelli", intromettendosi nella vita privata dei lavoratori, anche al di fuori dell'orario di lavoro. Solo in alcuni ambiti ristretti i test potrebbero essere legittimi, ad esempio in settori dove sorgessero problemi di sicurezza o in caso di utilita' per i dipendenti".
Da una ricerca e' risultato che il 78% dei datori di lavoro li ritiene utili in caso rilevassero carenze produttive nei propri dipendenti, mentre solo il 32% non li ritiene lesivi dei diritti umani. I test dovrebbero essere impiegati solo nei settori dove la sicurezza sia un problema e non dovrebbero essere usati per investigare sulla vita privata dei dipendenti. Dubbi sono anche sollevati sulla legittimita' e regolarita' dell'analisi nei laboratori.
Ruth Evans, responsabile del rapporto, ha dichiarato "I test sono usuali in specifici ambienti che richiedono particolari attenzioni, ma e' un abuso per altri. I datori potrebbero assumere un ruolo quasi poliziesco, intromettendosi nella vita privata dei dipendenti. Inoltre ci sono degli ambienti insani e particolarmente stressanti che contribuiscono all'assunzione di alcool e droghe.
Il rapporto invita il Governo a delle linee guida definitive che disciplinino sulle questioni legali sollevate.
Nel frattempo, il professor Graeme Catto, presidente del "General Medical Council, ha annunciato che test antidroghe e alcool stanno per essere presi in considerazione per la categoria dei chirurghi.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti