Giovedì 4 giugno 2026
Menu

Gb. Presto illegale il khat?

Notizia ·
Secondo il quotidiano The Guardian il khat e' adesso oggetto di una ricerca iniziata alla fine dell'anno passato per capire quali possano essere gli effetti a lungo termine sul cervello. Se i risultati di questa ricerca, che verranno annunciati in autunno, indicheranno che questa pianta e' sufficientemente dannosa il ministero degli Interni la classifichera' tra le droghe pesanti e verra' messa al bando.
Il khat e' un arbusto che cresce spontaneamente in molti Paesi africani e viene coltivato in Etiopia, nello Yemen e in Kenya ed esportata soprattutto in Gran Bretagna.
Il principale ingrediente psicoattivo di questa pianta e' il catinone, che ha una composizione chimica molto simile alle anfetamine e procura quella stessa ondata di benessere al cervello. Masticando le foglie dell'arbusto si ottiene infatti una sensazione di euforia e maggiore stima di se'.
Peter Houghton, professore di farmacologia al King's College di Londra ha studiato le proprieta' di questa pianta per quattro anni e secondo le sue analisi gli effetti euforici non sarebbero solo causati dal catinone ma anche da un altro gruppo di sostanze chiamate cateduline. Questi alcaloidi stimolano il cervello a rilasciare il neurotrasmettitore dopamina che a sua volta da' al consumatore di Khat la sensazione di benessere.
Nessuno sa quali possano essere gli effetti a lungo termine di questa altra classe di composti sul cervello.
La pianta viene usata per occasioni sociali da piu' di 1000 anni nello Yemen ma in Gran Bretagna i medici si preoccupano che un abuso crescente possa portare a dei potenziali problemi psicologici a chi ne fa uso. "Non siamo ancora sicuri di cosa accada quando una persona mastica il Khat" ha commentato Houghton, ma l'esperto non e' convinto che rendere la pianta illegale sia la soluzione giusta.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →