Gb. La "nuova ecstasy" si compra on line
L'exstasy, secondo quanto emerge da un'inchiesta del quotidiano britannico "The Guardian", starebbe definitivamente per andare in pensione, sostituita da una nuova generazione di droghe sintetiche. Queste sostanze, al momento non hanno ancora nomi "gergali", e quindi sono conosciute con le abbreviazioni delle formule chimiche che le compongono: si chiamano 2C-I, 4-HO-DiPT e 5-Meo-DMT.Ma contrariamente a quello che avviene per l'ecstasy o per le anfetamine, queste sostanze non sono fabbricate in laboratori clandestini, ma in luoghi assolutamente legali, spesso negli Usa (che nonostante la politica antidroga, non vietano questo tipo di ricerca), o in molti Paesi Ue. E vendute via Internet in Gran Bretagna, dove sono, invece, fuorilegge.
Ed e' proprio nel Regno Unito che queste droghe stanno avendo il maggior successo, visto anche il rapido declino dell'ecstasy, il cui uso e' sceso del 21% lo scorso anno, ed i cui prezzi (al minimo storico di 2-3 sterline a pastiglia), invogliano gli spacciatori a cercare altre sostanze piu' remunerative.
Questi siti, sono diversi dallo spacciatore medio. Essendo tutto, al momento, legale, si puo' pagare con carta di credito ed ottenere la merce il giorno dopo via corriere. I produttori si rimettono al cliente, che deve rispettare "le leggi locali e nazionali" sul possesso della sostanza.
Uno di questi clienti, intervistato dal Guardian, rivela che e' "veramente facile ottenere queste sostanze se sai dove andare e se sei pronto ad assumerti qualche rischio". Ma cio' che si compra, dice, "e' puro. Si sa esattamente cio' che si prende".
Gli esperti in materia, in ogni modo, frenano gli entusiasmi: anche se si conosce al 100% la composizione chimica, non e' detto che queste droghe siano sicure. Mentre su sostanze simili, come l'Lsd, per esempio, ci sono decenni di studi, queste sono "un passo verso l'ignoto". Il consumatore di turno puo' essere "il fortunato" che "scopre", ad esempio, la dose letale di una sostanza.
Le autorita' dell'Ue hanno chiesto recentemente agli Stati membri di bandire la 2C-I (nota come "next ecstasy", e gia' presente sulla scena dei "club" inglesi), una via di mezzo tra l'ecstasy e l'Lsd, ma con "minori effetti collaterali".
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