Gb. Rapporto del Governo sui "clubbers"
Secondo una recente ricerca del Governo britannico, l'utilizzo di sostanze stupefacenti farebbe parte integrante dello stile di vita dei "clubbers" (i giovani che frequentano un certo tipo di discoteche).L'uso delle droghe sintetiche sta aumentando di anno in anno da parte di questa categoria, soprattutto per quanto riguarda la ketamina ed il Ghb. Inoltre, sembra che il 60% del clubbers faccia uso di alcolici a livelli pericolosi, superando in una serata il livello massimo consigliato per una settimana.
Danny Kushlick, dell'ong Transorm, che si batte per la riforma delle leggi sulla droga, ha detto che "ci sono poche persone nei club che non fanno uso di droghe. La maggior parte delle persone che va ad ascoltare musica ripetitiva per cinque o sei ore, ha bisogno di qualche sostanza per poter soltanto pensare di arrivare alla fine". Secondo Kushlick, le droghe sintetiche si andrebbero "normalizzando" in queste culture, ed il loro uso e' visto quasi come parte di uno stile di vita.
L'uso di droga da parte dei clubbers e' infatti molto piu' alto che nel resto della popolazione. L'80% di loro ha ammesso di aver fatto uso di una sostanza stupefacente almeno una volta nella vita, contro il 50% del resto della popolazione compresa tra i 16 ed i 29 anni, rivela il rapporto dell'Home Office. Il 75% dei clubbers ha fatto almeno una volta uso di cannabis, piu' del 50% di ecstasy, una quantita' di poco inferiore alla meta' ha provato le anfetamine, o la cocaina; meno di un terzo ha invece fatto uso di Lsd.
Secondo il rapporto l'identikit del clubber e' quello di un giovane bianco poco piu' che ventenne, impiegato e che ha cominciato a fare uso di droghe attorno ai 14 anni.
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