Gb. Richiesta la licenza per creare embrioni umani
Il padre della pecora Dolly, Ian Wilmut, ha richiesto ufficialmente la licenza di creare embrioni umani a scopo terapeutico attraverso la partenogenesi, cioe' senza la fecondazione con sperma. E questa tecnica potrebbe far superare problemi etici e religiosi. Lo stesso Wilmut aveva anticipato il progetto di ricerca dell'Istituto Roslin di Edimburgo ad aprile. A decidere se consentire o meno l'avvio del progetto di studio sara' l'autorita' britannica sulla fecondazione e l'embriologia umana che si basera' sui termini dell'atto di embriologia umana del 1990. Ma per la risposta definitiva dell'Authority, secondo quanto riferito da BBC on-line, si dovra' attendere ancora un anno. Wilmut vuole realizzare embrioni umani per ricavarne cellule staminali totipotenti in grado di dare vita a tutti i tipi di cellule e che serviranno a mettere a punto nuove terapie per malattie oggi ritenute incurabili. Per creare gli embrioni lo scienziato scozzese ha intenzione di usare la partenogenesi, un metodo che consiste nell'attivare chimicamente la cellula uovo, stimolandola ad intraprendere i primi stadi di sviluppo embrionale, senza ricorrere, quindi, alla fecondazione vera e propria con spermatozoi. "La partenogenesi -ha ricordato Wilmut- e' gia' stata sperimentata con successo sulle scimmie e consentirebbe di evitare i problemi etici e religiosi legati agli esperimenti su embrioni e alla fecondazione umana". Infatti, come hanno spiegato alcuni scienziati, gli embrioni prodotti in questa maniera difficilmente sopravvivono oltre i primi stadi di sviluppo embrionale.
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